Sensi e controsensi; “Fondi e affondi” nei paradossi

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LECCE (di M.Cassone) – C’è chi fa di tutto per avvicinare i tifosi e per convincerli a ritornare a colorare gli spalti, così come sta facendo l’U.S. Lecce anche con la riapertura della campagna abbonamenti, e chi invece decide di limitarne la presenza negli stadi. Sensi e controsensi tutti italiani, paradossi, e decisioni incomprensibili. E dobbiamo scriverlo, dobbiamo dirlo, dobbiamo affrontarla questa questione, perché ci sembra veramente esagerata la decisione del Prefetto di Latina che ha vietato la trasferta dei tifosi del Lecce a Fondi. E la cosa che più stupisce è il fatto che il divieto riguardi tutti i residenti in Puglia compresi i tifosi che hanno aderito alla tessera del tifoso.

Il concetto dell’inutilità della tessera del tifoso lo abbiamo sempre espresso, nasce e muore senza aver mai avuto nessuna utilità… stendiamo un velo pietoso.

Vietare una gara a tutti i residenti in Puglia parlando di Lecce dovrebbe far sorridere ma in questo caso ci lascia perplessi. Così si ammazza la passione di migliaia di tifosi che amano seguire la propria squadra. E perché mai in questo caso? Si legge nella motivazione che – Il Prefetto di Latina, vista la determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza sulle Manifestazioni Sportive, tenuto conto “delle gravi intemperanze compiute l’11 novembre 2017 da un gruppo di tifosi leccesi nei confronti dei sostenitori del Trapani presso gli imbarcaderi di Villa san Giovanni”, ha decretato il divieto di vendita dei tagliandi per la gara Racing Club Fondi – Lecce ai residenti nella Regione Puglia anche ove aderenti a programmi di fidelizzazione dell’US Lecce. – È una valutazione singolare, a nostro modesto parere, perché l’11 novembre non è accaduto nulla di violento, non ci sono stati scontri, feriti, ma siamo venuti a sapere dai social, e ripetiamo dai social, che alcuni tifosi del Lecce, alcuni, e ripetiamo alcuni, avevano sottratto del materiale tipo striscioni e sciarpe a dei tifosi del Trapani. Quindi, non sapendo né leggere e né scrivere, possiamo sospettare che se un uomo di Lecce domani mattina entra in un bar a Milano e si porta via la tazzina del caffè come souvenir, nessun leccese potrà andare a bere il caffè in un bar di Milano? Un esempio banale e forse superficiale ma che vuol far capire l’entità di una decisione esagerata. Se i gesti sono ritenuti passibili di denuncia e/o sono stati commessi dei reati da ignoti perché deve pagare tutta la comunità? E qui ci fermiamo perché la questione è veramente molto triste, sperando che qualcuno rifletta e riesca a cambiare qualcosina in questo strano mondo; il calcio è del popolo e la passione del popolo non si può ingabbiare ma deve essere lasciata libera di volare in ogni dove.

Campagna abbonamenti invernale
Campagna abbonamenti invernale

Ciò detto, cambiamo discorso: vogliamo fare un plauso alla società del Lecce. Complimenti a questo gruppo di imprenditori e amici che hanno preso le sorti del calcio leccese in mano e, ragionando da manager ma anche e soprattutto da tifosi, stanno tentando di riportare i colori giallorossi in serie più consone al blasone; sono da lodare, come da lodare è l’ennesima iniziativa creata e voluta per colorare di persone e bambini ancor di più il Via del Mare… la campagna abbonamenti è riaperta, da oggi, da subito, e Natale è alle porte, i prezzi sono accessibili e questo Lecce merita attenzione e rispetto.

Rispetto una parola importante: quel rispetto che meritano la passione, il popolo, e le persone perbene.

 

 

 

 

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