Il Genoa sovrasta il Lecce. Nessun dramma… ma nessun dorma

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LECCE (di M.Cassone) – La squadra di Liverani si ritrova al “Ferraris” di Genova, nel terzo turno di Coppa Italia, sommersa dalle luci della ribalta e dalle aspettative e subisce 4 gol. Di quella squadra che festeggiò la conquista della B quel 29 aprile (sembra una vita fa) è rimasto poco. Il Lecce degli ultimi mesi, nello scorso campionato  di C, era sulle gambe, poi lo scatto d’orgoglio e l’obiettivo centrato.

Dopo i festeggiamenti arrivò la consapevolezza che bisognava cambiare tanto e messi da parte i sentimentalismi è iniziato il calciomercato e lo smantellamento della squadra della C con una consapevolezza: la C si gioca con calciatori di C, la B con calciatori di B.

Contro il Genoa nell’undici titolare erano ben 5 i volti nuovi: Vigorito, Calderoni, Petriccione, Falco, Pettinari, doveva esserci anche Palombi ma si è fermato nel riscaldamento per infortunio.

Fischio dell’arbitro e Piatek inizia a giochicchiare con la difesa del Lecce che appare completamente inadeguata, senza se e senza ma, senza scusanti, perché una difesa che aveva i suoi problemi anche in C non può ritrovarsi miracolosamente al top in una categoria superiore e nel caso specifico della gara contro il Genoa, non può fare faville contro una squadra di ben altra categoria. Il polacco ne fa 4  sfodera un po’ del suo repertorio; sale in cielo, spacca il Lecce in due, taglia in due il reparto difensivo e porta il pallone a casa. E manda a casa il Lecce che ora deve riflettere senza fare drammi. È stato un banco di prova importante per far ritornare con i piedi per terra un po’ tutti.

Ovviamente ci duole sottolineare che non potrebbe assolutamente essere Cosenza-Marino la coppia di difensori centrali titolari in serie B; le note positive della gara di coppa si chiamano Mancosu e Falco e anche Fiamozzi che ha fatto capire di avere gamba per la categoria.

Nessun dramma ovviamente. Fare processi adesso sarebbe il colmo dei colmi. È una squadra in costruzione, schiacciata dai carichi di lavoro della preparazione, è un Lecce tutto nuovo e lo sarà ancora di più a fine calciomercato; proprio su questo argomento vorremmo fermarci qualche secondo. Per costruire una buona squadra, sempre in base agli obiettivi da raggiungere, bisogna iniziare dalla spina dorsale e cioè: il portiere, un difensore centrale leader, un centrocampista centrale forte e un attaccante di peso. Parta da questo presupposto il diesse Meluso per capire cosa potrebbe mancare a questa squadra. Ciò detto, si faccia presto chiarezza sulla questione La Mantia senza lasciare che le interpretazioni personali di ognuno diventino tasselli nel puzzle di una verità che potrebbe essere campata in aria.

Nessun dramma… è solo calcio d’agosto, è solo Coppa Italia, un obiettivo fuori dalla portata, il Lecce dovrà giocare un campionato tranquillo di serie B, inutile sognare altro.

Ci vuole equilibrio sempre. Nessun dramma ma… nessun dorma.

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