Maggio apre, ma il Lecce non chiude: nel finale arriva un’altra beffa

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PESCARA (G. Serafino) – Il Lecce sciupa l’incredibile occasione di accorciare prepotentemente sui piani altissimi della classifica e a Pescara incassa l’ennesima beffa finale della stagione. Contro una squadra ben organizzata, ma molto modesta, i giallorossi svolgono il mero compitino. Gol nel primo tempo di Christian Maggio che sfrutta al massimo un assist di Meccariello e manda in orbita i salentini. Nella ripresa, però, la comitiva di Corini rallenta troppo e il Pescara alza i giri: dopo un paio di buone occasioni il pari arriva in pieno recupero, firmato Busellato.

Otto le assenze per mister Eugenio Corini che in panchina non si ritrova sostituiti di ruolo per i due centrali, ancora una volta Lucioni e Meccariello, ma per la terza gara consecutiva conferma in toto l’undici titolare. Davanti a Gabriel la difesa è completata da Maggio e Gallo; si rivede in panchina, invece, Tachtsidis che dopo aver saltato le ultime due gare per affanni muscolari, torna a disposizione ma solo part-time: la regia è affidata ancora a Hjulmand, affiancato da Majer e Bjorkengren. Resta in panca anche capitan Mancosu, con Henderson ancora trequartista alle spalle degli intoccabili Coda e Rodriguez.

Il Pescara di Grassadonia risponde con un 3-5-2 composto da Fiorillo tra i pali, l’ex Drudi, Guth, e Scognamiglio in difesa, Bellanova, Dessena, Busellato, Masciangelo e l’altra vecchia conoscenza Memushaj a comporre la folta linea mediana; Capone-Odgaard tandem offensivo.

Arbitra l’incontro il signor Ivan Robilotta della sezione di Sala Consilina.

Il Lecce si schiera con il completo verde ad omaggiare gli ulivi del Salento, mentre per gli adriatici lutto al braccio in ricordo dell’ex Willy Braciano Ta Bi, ivoriano, deceduto a soli 21 anni nel corso della giornata di martedì a causa di un male incurabile.

Primi minuti a forti tinte giallorosse con il Lecce che spinge subito per mettere all’angolo i padroni di casa: gli inserimenti di Bjorkengren e la corsa di Rodriguez i principali grattacapi per la squadra di Grassadonia. Le iniziative dei salentini si scontrano per con l’ordine difensivo degli abruzzesi che ripartono come e quando possono. Chiara la trama del match. Al 19esimo iniziativa solitaria di Hjulmand che, dopo una serie di preziosi interventi difensivi, ci prova con un tiro dalla distanza, ma è debole e smorzato da un difensore: per Fiorillo non è un problema bloccarla. Un minuto dopo lo stesso punto lo prova Masciangelo ma la palla finisce fuori alla destra di Gabriel. Poco brillanti queste due iniziative che fotografano le difficoltà di entrambe le squadre a sfondare nell’area avversaria. Al 25′ primo giallo della partita: lo rimedia Masciangelo che blocca fallosamente una ripartenza di Maggio.

LA PRIMA DI MAGGIO – Poco dopo calcio di punizione guadagnato da Rodriguez: si incarica della battuta Henderson che da 35 metri non crea patemi all’estremo difensore biancazzurro. Al 37esimo il forcing del Lecce alla fine paga: calcio d’angolo procurato da Rodriguez, sugli sviluppi Meccariello (in gol una settimana fa) stavolta si inventa assist man e ricambia il favore a Maggio che nel cuore dell’area di rigore in mezza volé buca Fiorillo per il vantaggio giallorosso. Primo gol salentino per lui. La reazione del Pescara sta tutta in un traversone di Masciangelo per Bellanova che supera Meccariello ma per Gabriel nessun problema.

Al ritorno in campo c’è una novità tra le fila del Pescara con Maistro che rileva Memushaj. Nessun cambio, invece, per Corini. Piglio decisamente diverso per gli abruzzesi che, saltati i piani, si proiettano in avanti alla ricerca del pareggio. I padroni di casa mettono in apprensione i salentini prima con Maistro con un tiro da fuori rimpallato, poi con Odgaard che da buona posizione manca l’appuntamento col pallone per questione di centimetri. Riprende il pallino del gioco il Lecce che riporta a se’ il possesso. Al 57′, subito dopo il secondo cambio ordinato da Grassadonia (Giannetti per Capone) i giallorossi muovono un calcio di punizione dalla trequarti, non sfruttato a dovere. Break del Pescara: all’ora di gioco Dessena tiene in campo il pallone e mette al centro un pallone insidioso su cui il Maggio, rischiando l’autogol, interviene rifugiandosi in angolo.

Momento di affanno per il Lecce che prova a regnare con un tiro da fuori area, debole, di Coda. Corini allora ricorre alla panchina con un triplo cambio: dentro con Mancosu, Maselli e Pettinari che rilevano rispettivamente Majer, Henderson e Coda. Si riaffaccia il Pescara dalle parti di Gabriel: respinta corta di Gallo che fa carambolare la palla su Dessena che dai sedici metri scalda i guantoni al portiere brasiliano. Gabriel però è al 69esimo che si supera: Odgaard supera facile il connazionale Hjulmand, Lucioni non scherma e il biondino di casa ci prova con un destro chirurgico che costringe Gabriel ad un intervento prodigioso che salva il risultato. Pressing degli uomini di Grassadonia che capisce il momento favorevole e si gioca anche le carte Manchin (per Odgaard) e Vokic (fuori Dessena). Subito molto attivo Manchin che al 76′ va giù in area sulla pressione di Bjorkengren, ma non c’è alcun contatto tra i due. Vistoso calo nella seconda frazione per il Lecce che soffre nel finale. Al minuto 80 cartellino giallo per Mancosu in netto ritardo in fase di recupero.

BEFFA FINALE – Ultimi cambi per Corini che richiama Rodriguez e Bjorkengren, al loro posto Tachtsidis e Paganini. Per il greco l’occasione arriva subito sugli sviluppi di un corner battuto da Mancosu, ma la sua bordata colpisce in pieno un difensore avversario. Ma il finale è di marca biancazzurra e in fase di ripiego il lavoro di Hjulmand è prezioso e di qualità. Al 88′ Paganini mette in angolo un cross velenoso: il Pescara non sfrutta al meglio ma si guadagna comunque un calcio di punizione da posizione interessate. Sul pallone va Vokic che serve Machin, tiro raccolto in area da Busellato che sul filo del fuorigioco manda tutti fuori tempo, Gabriel compreso e pareggia nel primo dei 4 minuti di recupero. Il Lecce non ha più il tempo di riversarsi in avanti e così arriva l’ennesima beffa finale e il dodicesimo pareggio stagionale.

TABELLINO

Pescara: Fiorillo ©, Bellanova, Drudi, Scognamiglio, Odgaard (30’st Machin), Memushaj (1’st Maistro), Masciangelo, Dessena (30’st Vokic), Capone (13’st Giannetti), Guth, Busellato. A disposizione: Radaelli, Alastra, Valdifiori, Galano, Balzano, Fernandes, Omeonga, Nzita Theto. Allenatore: G. Grassadonia

Lecce: Gabriel, Maggio, Lucioni ©, Meccariello, Coda (21’st Pettinari), Björkengren (40’st Tachtsidis), Gallo, Majer (21’st Mancosu), Hjulmand, Henderson (21’st Maselli), Rodriguez (40’st Paganini). A disposizione: Bleve, Borbei, Yalçin, Stepinski, Zuta, Felici. Allenatore: E. Corini

Marcatori: 38’pt Maggio, 46’st Busellato
Ammoniti: 26’pt Masciangelo, 36’st Mancosu
Espulsi:
Recupero: 4’st

Arbitro: Ivan Robilotta della sez. di Sala Consilina
Assistenti: Robert Avalos della sez. di Legnano; Marco Scatragli della sez. di Arezzo
IV Ufficiale: Francesco Meraviglia della sez. di Pistoia.

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