Le 4 d – Parla la tifosa Buccolieri: ”Bisogna lottare: è vietato piangersi addosso”

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Giusy Buccolieri, tifosa del Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Un pareggio casalingo amaro e deludente, 0-0, del Lecce  contro la tenace matricola Akragas e tanto rammarico per due gare di fila in cui i giallorossi si sono allontanati dalla vetta della classifica, ora a meno 4 in attesa del mach di stasera Cosenza-Benevento. Una squadra, quella allenata da Piero Braglia, che è apparsa stanca e troppo imprecisa sotto porta. Per la rubrica “Le 4 d” -le quattro domande che ogni settimana poniamo al tifoso di turno per sondare lo stato d’animo della piazza attorno alla squadra allenata da Piero Braglia- questa volta abbiamo intervistato, Giusy Buccolieri di San Pancrazio Salentino, super e passionale supporter del Lecce, che analizza con molta lucidità e chiarezza il percorso dei giallorossi a quattro partite alla fine della stagione.

Lecce-Akragas 0-0: cosa sta succedendo ai giallorossi?

“Io credo che a questo punto del campionato e dopo una rimonta come la nostra la stanchezza fisica si inizi a fare sentire e non solo. Perchè nelle ultime due gare casalinghe credo che sia mancata anche tanta lucidità mentale”

“Se continuiamo così non faremo nemmeno i playoff: così mister Piero Braglia a caldo a fine gara. Concorda con le dichiarazioni dell’allenatore toscano?

“Le parole di Braglia sono dure ma veritiere e realistiche. Le squadre dietro di noi non stanno a guardare e quindi bisogna azzerare tutto come ha detto il mister. Bisogna stringere i denti e cercare di lottare fino alla fine per evitare di vanificare sempre nel finale l’ennesima stagione di lavoro”.

Dopo 18 risultati utili di fila crede che sia fisiologico un calo fisico e mentale?

“Il calo credo che sia totale fisico e mentale. Tutti i giocatori a questo punto del campionato arrivano stanchi, ma io credo che nelle ultime partite al Lecce sia mancata soprattutto la serenità. Non dobbiamo farci prendere dall’ansia, ma bisogna restare calmi, guardare solo in casa nostra e meno a quello che fanno gli altri”.

Quattro gare alla fine della stagione: chi tra i giallorossi vede più stanco e chi meno?

Il calcio è un gioco di squadra: quando gira bene, girano tutti, ma quando gira male girano male tutti. Senza puntare il dito su nessuno, sabato tutta la squadra sembrava stanca, ma credo che mister Braglia saprà gestire benissimo il fattore ‘stanchezza’. Alla fine abbiamo altri giocatori che pur non avendo molto spazio hanno dimostrato di essere all’altezza della situazione. Il compito più difficile per Braglia credo che, a questo punto del campionato, sia fare un buon lavoro mentale. Le dichiarazioni di Bleve e Moscardelli a fine gara sono state molto remissive, ma non bisogna piangersi addosso. L’autocommiserazione è una resa e noi abbiamo ancora il tempo per lottare. Basta volerlo”.

 

 

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