Cuore Lepore: “La Nord canta ‘che sarà sarà’ e a me vengono i brividi”

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Frannco Lepore, centrocampista U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Un Natale senza la sua piccola Aurora e la compagna Claudia per capitan Franco Lepore e con il pensiero al criticato 3-3 portato a casa dal suo Lecce con il Monopoli: “Ieri sono stato con l’amaro nel cuore, perché ho trascorso il Natale senza Claudia e mia figlia che non mi hanno potuto raggiungere qui a Lecce. Sono stato, però, con mia mamma e i miei fratelli: era da anni che non trascorrevo il 25 con loro. Anche sul piano sportivo poteva andare meglio, ma per questo c’è sempre tempo per rifarsi e sono convinto che potremo farlo già ad Agrigento. Quello di giovedì scorso -ha spiegato il centrocampista di San Pio delle Case Magno- lo annovero come un incidente di percorso che, purtroppo, può capitare. Bisogna sempre fare tesoro degli errori che si commettono, ora dobbiamo andare avanti e pensare ad Agrigento. Nella gara con il Monopoli sono pesati sia i gol mancati da parte nostra che i gol che abbiamo subito. Quando ci si sofferma e si ripensa ai gol presi bisognerebbe guardare a tutta l’azione”.

QUANTE SBAVATURE –  Il derby casalingo del “Via del Mare” con la formazione di Diego Zanin ha lasciato l’amaro in bocca: “Purtroppo contro il Monopoli abbiamo commesso degli errori sul piano collettivo. Quando si prende gol, c’è la responsabilità di tutta la squadra nella fase difensiva. Adesso dovremmo fare tesoro degli errori commessi e cercare di evitarli. In questo girone di andata ci è mancata un po’ di continuità, a volte ci siamo specchiati quando ci siamo ritrovati in vantaggio invece di continuare a macinare gioco. Questa è una cosa che non deve ripetersi, dobbiamo fare tesoro dei nostri errori, ripeto, e ripartire”.

OCCHIO AL MATERA – La formazione capolista allenata da Gaetano Auteri sta facendo fare brutti pensieri ai tifosi giallorossi: “Faccio i complimenti al Matera, che adesso è primo in classifica con pieno merito, Ma non direi che è una squadra imprendibile, sono convinto che il Lecce possa giocarsela alla pari con i lucani, ma anche con il Foggia e la Juve Stabia perchè non siamo assolutamente da meno. Sul piano personale posso dire che è stato un 2016 molto bello, a parte la semifinale play off persa con il Foggia. Aver tagliato il traguardo delle 100 presenze con il Lecce è stato emozionante, mi ha commosso il gesto della società che mi ha donato la targa e una maglia. Per me, come dico sempre ai miei compagni, ogni volta che entrò in campo con la maglia giallorossa e guardo la curva che intona ‘che sarà sarà’ mi vengono i brividi. Orgoglioso di questi colori e di essere tifoso del Lecce…”.

L’EX MATRICOLA AKRAGAS –  Nell’ultima gara del 2016, il Lecce sarà ospite della formazione della Città dei Templi: “Giovedì affronteremo l’Akragas una squadra che come noi si esprime meglio in trasferta. Ma guai ad illudersi, perchè contro il Lecce danno tutti il cento per cento e sono pronti a giocare la partita della vita. Andremo a giocarcela come sempre, con il coltello tra i denti. Alla fine sarà la mentalità vincente a fare la differenza nella corsa al primo posto, sotto questo aspetto non dovremo mai mancare. Voglio chiudere, quindi, il 2016 nel migliore dei modi”.

 

 

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