Legittimo lo sa: “A Pagani sarà dura. Lepore? Lo conosco da una vita”

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LECCE (di Carmen Tommasi) – Alle parole, preferisce i fatti. Umile, gentile, di poche parole, ma determinato e volenteroso in campo: con queste caratteristiche il salentino doc Matteo Legittimo ha conquistato un posto da titolare nel Lecce, così come la fiducia del tecnico Piero Braglia: “Se mi sento un leader? No, i leader sono i miei compagni come Moscardelli, Papini e Abruzzese, tutti giocatori di esperienza. Io cerco solo -spiega il difensore di Casarano, classe ’89- di dare il massimo in ogni partita e di ripagare la fiducia che il mister mi concede. Il compagno che mi ha impressionato di più? L’uruguaiano Juan Surraco. La maggior parte di noi ha ancora margini di miglioramento e questa è una cosa buona per il futuro”.

Pensa ancora che giocare nel Lecce sia molto difficile per i calciatori salentini?

“Dopo la partita con l’Ischia ho detto questo in sala stampa, ma non devo prendermi grandi rivincite. Ho detto solo che i ragazzi di Lecce non vengono trattati allo stesso modo degli altri. Se in ritiro mi aspettavo di poter giocare titolare in campionato? Più che aspettare, me lo sarei augurato. Quando giocai qui per la prima volta (stagione 2012/2013, ndr), a gennaio fui costretto ad andare via e non finì bene. Quest’anno sono stato felicissimo di ritornare e speriamo che tutto vada come deve andare, lo vogliamo tutti. Lepore? Con Checco ci conosciamo da una vita, da sempre il massimo e ci mette tutto per questa maglia. Sono contento per il suo gol di domenica, se lo merita”.

Piero Braglia la ritiene un giocatore di grande intelligenza tattica, è d’accordo?

“Si, come dice il mister sono abbastanza intelligente tatticamente, questa è una delle mie qualità, anche se le caratteristiche di un giocatore variano da gara in gara. Il mio modulo preferito? Onestamente tutto dipende da come si entra in campo, stiamo giocando sia a tre che a quattro. Con Salvi e Papini in campo meglio il 4-4-2? Stefano con Romeo si conoscono alle perfezione, è vero, ma il modulo lo decide il mister. Ciò che conta, però, non è lo schieramento tattico, ma è l’atteggiamento a fare la differenza”.

Come vi comporterete nella gara di domenica a Pagani?

“Sarà una partita dura su un campo ostico, come d’altronde tutte le gare di questo girone. Noi dobbiamo scendere in campo con la solita determinazione e cercare di portare a casa i tre punti. Sappiamo che non sarà una gara facile. Nelle ultime due partite del girone d’andata 6 punti da conquistare? Lo spero, se verranno due vittorie speriamo di sfruttare anche un passo falso della Casertana. Loro meritano solo i nostri complimenti, ma noi dobbiamo essere bravi ad ‘attaccare’ quando sbagliano per rimanere vicini alla vetta”.

Ultimamente è quasi sempre uno dei migliori in campo. Crede, nonostante questo, di dover migliorare in qualcosa nelle sue prestazioni?

“Si, dovrei migliorare di più nella fase di spinta, anche se in questo campionato bisogna stare sempre attenti anche in difesa. Il mister non mi chiede cose particolari, ma chiede ad ognuno di noi di dare sempre il massimo. Anche perchè ci sono vari fattori in cui dobbiamo ancora migliorare…”.

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