Le 4 d – Parla il tifoso Sergi: “Serve fosforo a centrocampo. Rigiocherei Lecce-Matera e …”

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Antonio Sergi

LECCE (di Carmen Tommasi) – Ripartire dall’entusiasmo contagioso dei tifosi, dalla visibile voglia di fare della società di Piazza Mazzini e da una rosa da ringiovanire e da ritoccare nei punti nevralgici per vincere un campionato che si prospetta duro, esattamente come le quattro stagioni già disputate in Lega Pro.  Per la rubrica “Le 4 d” -le quattro domande che ogni settimana poniamo al tifoso di turno per sondare lo stato d’animo della piazza attorno alla squadra del neo tecnico Pasquale Padalino e del diesse Mauro Meluso- questa settimana abbiamo intervistato Antonio Sergisalentino doc che per lavoro vive ormai da anni a Modena, e appassionato da sempre della formazione giallorossa.

Quali partite rigiocherebbe, playoff compresi, della stagione 2015-2016 appena conclusa?

Le partite che vorrei assolutamente poter rigiocare sono solo tre che, credo, sarebbero bastate a dare una scossa emotiva vincente alla squadra: Lecce-Matera 1-2, il vero spartitraffico negativo della stagione giallorossa. Poi la successiva, Lecce-Akragas 0-0, match figlio della precedente a mio parere. Due gare da sei punti sulla carta per una squadra che vuole fare il salto di serie ma che ce ne hanno portato solo uno in classifica. Terza partita che vorrei poter rigiocare è quella di Rieti, coi Castelli Romani: un pareggio davvero difficile da digerire contro la cenerentola della categoria”.

Mauro Meluso come diesse e Pasquale Padalino come allenatore: sono gli uomini giusti per traghettare il  “nuovo” Lecce?

“Mauro Meluso e Pasquale Padalino sono un binomio a mio avviso vincente. I due si conoscono dai tempi del Foggia di Zeman e il loro affiatamento non può far altro che bene per raggiungere i traguardi ambiti e lavorare con un’ottima sinergia con ‘un mix vincente di giocatori giovani e di esperienza’ come lo stesso mister Padalino ha immaginato la sua squadra in sede di presentazione, e soprattutto una formazione che abbia una propria fisionomia di gioco, ‘propositiva’ come prospettata dal diesse, padre dei miracoli Frosinone e Cosenza nelle passate stagioni”.

Cosa si aspetta dal calciomercato giallorosso?

“Dal calciomercato giallorosso mi aspetto ‘fosforo’ a centrocampo, carenza visibile nella passata stagione. L’ufficializzazione dell’arrivo di Arrigoni del Cosenza mi lascia ben sperare, giovane tecnico e di prospettiva. Ci vuole poi una prima punta da venti reti, un possibile capocannoniere a fine anno, un attaccante quindi col fiuto del goal. Per il gioco di mister Padalino, inoltre, sono essenziali due giocatori veloci di fascia, che spingano in avanti ma abbiano anche i polmoni per ripiegare in copertura. Ripeto, però, che il nostro nuovo direttore sportivo mi ‘regala’ tanta garanzia al riguardo”.

Il Lecce per la quinta stagione di fila sarà in Lega Pro: cosa serve per vincere il prossimo campionato?

“Per vincere il campionato serve esattamente quello che già abbiamo: una società seria e ambiziosa alle spalle che forse l’anno scorso ha peccato di un poco di inesperienza ma che quest’anno si farà trovare pronta, come già dimostrato con la scelta del nuovo allenatore e direttore sportivo. E poi l’amalgama giusto tra squadra e tifoseria. La ‘tana dei lupi’ deve incutere timore agli avversari e stimoli ai nostri calciatori”.

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