Liguori: “Corvino il nostro fondo di private equity, senza di lui fare la serie A con i conti in ordine sarebbe impossibile”

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Corrado Liguori, vicepresidente del Lecce e Pantaleo Corvino, direttore area tecnica del Lecce

Corrado Liguori Il vicepresidente del Lecce Corrado Liguori ospite di Buongiorno news su TeleRama ha parlato della delicata sfida del Lecce a Udine di domani sera e traccia un mini bilancio guardando avanti con ottimismo:

Sarà un’altra partita difficile, in serie A non ci sono partite facili; è una serie A difficile che ogni settimana ti insegna qualcosa, ormai siamo a un terzo del campionato, adesso dobbiamo fare queste tre partite per arrivare alla long sosta che quest’anno è diversa e quindi cambierà tantissime cose. Il bilancio è positivo perché in questo momento dal punto di vista numerico saremmo salvi e questo dopo tante giornate è un tema importante, ovviamente bisogna lavorare per sistemare diverse cose e comunque potevamo avere qualche punticino in più. Questo è un campionato che piano piano, com’è normale che sia sta evidenziando i valori e questo significa che ci sono delle squadre che lotteranno per il vertice, poi ci sarà un blocco di squadre che lotterà per l’Europa retrocessione e poi ci sono squadre che lotteranno per la salvezza. I numeri sono chiari: un altro dato rilevante è quello della differenza reti che a fine anno potrebbe fare la differenza”.

Poi loda il lavoro del direttore dell’area tecnica Pantaleo Corvino:

Il Lecce club dedicato a Corvino a San Vito al Tagliamento, in provincia di Pordenone, è un gesto bellissimo e sono contentissimo perché come ha dichiarato il presidente, e sono d’accordo con lui, è il nostro fondo di Private Equity; senza di lui fare la serie A con i conti in ordine sarebbe impossibile, ovviamente grazie anche all’impegno di tutta la società. Pantaleo Corvino insieme a tutta l’area tecnica ci permette di avere un monte ingaggi e dei costi di acquisizioni più bassi rispetto ad altre squadre. Tutti possono fare i fenomeni e investire milioni su milioni ma poi dovranno i conti prima o poi. Noi amiamo troppo questa terra e l’unica cosa che non vogliamo in assoluto che il nostro Lecce subisca l’onta di qualche retrocessione in categorie minore e fino a quando ci saremo noi non accadrà. L’importante è rimanere tutti uniti”.

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