LE PAGELLE, Casertana-Lecce 1-0: promossi e bocciati tra i giallorossi

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CASERTA (di Carmen Tommasi) – Casertana-Lecce termina con una vittoria di 1-0 per i campani. Sono i padroni di casa a passare in vantaggio al 24’ con Nicola Ciotola e, poi, a fine primo tempo viene espulso Francesco Giorno per doppio giallo. Gli uomini di Andrea Tedesco rimangono in dieci e nonostante questo riescono a galleggiare. La formazione di Padalino le prova tutte fino al fischio finale per pareggiare il match, ma nulla di fatto. Capitan Franco Lepore e soci tornano nel Salento a mani vuote e non perdevano in trasferta dal 23 ottobre scorso in casa del Catania.

Le pagelle:

Filippo Perucchini: SEMI-ARRUGGINITO. Arrivato a furor di popolo con il calciomercato di riparazione, l’ex Benevento parte subito titolare dopo mesi di “inattività”. Esce in maniera avventata e si fa superare da Ciotola per l’1-0. Fa da guardia in una serata di poco lavoro e al 74’ della ripresa salva i suoi su un pallonetto di Colli. VOTO 5.5.

Ferdinando Vitofrancesco: TIMIDINO. Fa quello che può e cerca di rendersi utile, con il passare dei minuti la sua spinta viene meno ed anche la sua lucidità. VOTO 5.5.

drudi
Mirko Drudi

Mirko Drudi: LESTO. Prova a non buttare mai via il pallone e lo fa con buona lucidità. Complice, anche lui, dell’azione che ha portato in vantaggio i campani. VOTO 6.

Antonio Giosa: TOSTO. Sa essere anche duro, all’occorrenza. Utile il suo lavoro nel comandare la difesa ed anche quando deve fare ripartire il gioco con i suoi piedi buoni. VOTO 6.5.

Giuseppe Agostinone: AMMACCATO. Difende e appena può riparte, limitando i danni sui tagli inaspettati degli avversari. Poi, è costretto ad uscire per infortunio. VOTO 5.5.

Radoslav Tsonev: AFFANNATO. Corre tantissimo e si rende utile in entrambi le fasi, con generosità e voglia di fare. In alcune occasioni, però, perde (e non di poco) la bussola. VOTO 5.5.

Andrea Arrigoni: FOSFORO. Non velocissimo nell’impostazione e nei recuperi, si fa prendere spesso d’infilata dagli avversari, ma le idee migliori le ha, forse, proprio l’ex Cosenza. VOTO 6.

Doumbia Mancosu Foto Pinto
Abdou Doumbia e Marco Mancosu

Marco Mancosu: OPACO. Non partecipa come deve alla causa ed è quasi sempre in affanno sugli avversari. Strano, ma vero per uno come lui. VOTO 5.

Franco Lepore: VALE DOPPIO. Tonico e determinato: il capitano in quel ruolo rende indubbiamente molto meglio. Con l’infortunio di Agostinone “scala” in difesa a fare il terzino e poi torna nuovamente a centrocampo. VOTO 6.

Salvatore Caturano: CE LA METTE TUTTA. Nemmeno lui, oggi, è brillantissimo. A fine primo tempo potrebbe andare in gol su assist al bacio di Lepore, ma sbaglia tutto. Al 79’ Ginestra gli nega in due tempi la gioia della marcatura. VOTO 5.5.

Giuseppe Torromino: APPANNATO. Torna a sorpresa titolare e appare meno in palla dei suoi compagni: si accende ad intermittenza. In attesa del miglior Torro-Hulk. VOTO 5.

Abdou Doumbia (dal 51’ st) RINATO. Entra in un momento delicato e riesce a dare il giusto sprint ai suoi. VOTO 6.

Costa Ferreira (dal 56’ st): INTELLIGENTE. Quando ha il pallone tra i piedi sa sempre quello che deve fare: un signor giocatore e prova anche a sorprendere Ginestra. VOTO 6.

Michele Marconi (dal 62’ st): DA RIVEDERE. Prima presenza con la maglia giallorossa per l’ex Alessandria che fatica a farsi notare. Ci prova con un colpo di testa che non va a buon fine. VOTO 5.5.

Allenatore Pasquale Padalino: K.O. Dopo un inizio di gara in cui la squadra è apparsa appannata e svogliata,  i giallorossi provano a pareggiare, seppure in maniera avventata e senza ordine, una gara iniziata male e finita con una sconfitta (nonostante la superiorità numerica per più di un tempo). Sembra aver sbagliato qualcosa sia nello schieramento iniziale che nei cambi. VOTO 5.

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