Donati c’è: “La salvezza? Voglio riprovare emozioni già provate”

Il terzino toscano è pronto: "Abbiamo fatto un buon lavoro, il nostro preparatore ci segue anche da casa, e siamo contenti dell'esito dei test sierologici"

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Updated: maggio 7, 2020
Giulio Donati, difensore U.S. Lecce
Giulio Donati, difensore U.S. Lecce

Giulio Donati, difensore U.S. Lecce

LECCE – “La salvezza col Lecce, l’ho centrata già con questa maglia e conosco le emozioni che può dare e voglio riprovarle. A lungo termine, sono molto ambizioso e cercherò di arrivare sempre più in alto. Sto bene, siamo contenti anche dell’esito negativo dei test sierologici di squadra, noi siamo pronti per ricominciare”: così il difensore del Lecce  Giulio Donati, ritornato nel Salento con il calciomercato invernale, nella diretta instagram “Siamo sempre con voi” sul profilo ufficiale dall’Unione Sportiva Lecce. Nove presenze e un gol in campionato per il versatile terzino destro che aveva già indossato la maglia giallorossa nella stagione 2010-11 con Gigi De Canio allenatore.

MAI MOLLARE – Bisognare rimanere sempre sul pezzo, soprattutto in questo momento di isolamento forzato a causa del coronavirus: “Quanto conta l’aspetto mentale in questo periodo? Molto, non è facile, specialmente adesso che le cose non sono chiare, la squadra, il calciatore non deve mai mollare, perché se arriva la notizia della ripresa dobbiamo essere pronti perché quest’ultima fase sarà molto difficile. A livello fisico abbiamo fatto un buon lavoro, il nostro preparatore ci segue anche da casa, sotto questo aspetto non ci saranno problemi. Sarà molto importante l’aspetto mentale, tattico e di campo”.

GRANDE CALORE  – I tifosi, secondo il difensore di Pietrasanta, sono uno degli aspetti più importanti del calcio: “Penso che sia una forma di rispetto mettersi a loro disposizione, perché le perone che fanno sacrifici per seguirci devono essere ripagate. Il nostro gruppo è formato da ragazzi perbene che sanno quali sono i veri valori della vita e tutto torna in ambito sportivo. Il mio idolo è Alessandro Del Piero, per la fantasia ma anche per professionalità, esemplare; un altro esempio da seguire è stato Zanetti sia per il ruolo che per altro e poi perché quando ero all’Inter ho rubato qualche trucco e mi ha dato qualche consiglio. Partite a porte chiuse? Siamo dispiaciuti di dover finire a porte chiuse. Ringrazio di cuore i nostri tifosi e spero che si torni presto a giocare e alla normalità per dare la giusta soddisfazione a questi tifosi”.

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Pubblicato il: 7 maggio 2020

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