Sticchi Damiani a Piazza Giallorossa: “Sta nascendo qualcosa di molto bello, piedi per terra verso il sogno”

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LECCE – Crede nell’obiettivo serie A, ci crede fermamente, e farà di tutto perchè il suo Lecce lo conquisti, ma invita a stare con i piedi per terra e a lavorare duro: questi i pensieri e le dichiarazioni del numero uno giallorosso, il presidente Saverio Sticchi Damiani, ospite della puntata 1547 di Piazza Giallorossa in onda ieri sera su TeleRama. Il periodo per i suoi è molto positivo, ma non bisogna abbassare la guardia, soprattutto adesso, e questo lo dichiara a gran voce: “Durante le partite il mio volto è sempre in tensione e devo dire la verità: ora sono contento. Non tanto per la classifica, che è bellissima, ma per il fatto che non pensavo che potevamo crescere così in fretta. Nel calcio ci sono dei tempi tecnici e quando in estate parlavamo di un progetto triennale mi sembrava anche ottimistico, anche perché venivamo da una retrocessione dolorosa. E invece abbiamo bruciato -ha spiegato l’avvocato leccese le tappe grazie al lavoro maniacale di tutti noi, del Direttore Pantaleo Corvino, del mister e dei ragazzi. Alla fine della stagione tireremo le somme: abbiamo probabilmente il calendario più difficile delle squadre di testa e non sappiamo come andrà finire. Ciò che invece è certo è la crescita di un progetto solido che ha preso il volo. Stiamo facendo giocare ragazzi giovanissimi, del 2000, del 2001, che stanno impressionando tutti. Sta nascendo qualcosa di molto bello”.

IL CAMPIONATO E LE SVOLTE – “In questa stagione ce ne sono state varie di svolte. La prima quando, ad inizio campionato, stavano nascendo delle delusioni figlie del calciomercato. Poi c’è stata la svolta nel rapporto tra la società e i giocatori che ovviamente tengo per me e che abbiamo gestito con fermezza. E poi c’è stata la bravura dell’allenatore che, con un gruppo del tutto nuovo, ad un certo punto ha trovato la quadra, il giusto equilibrio tattico che, col tempo, ha saputo gestire al meglio. La quarta svolta, poi, è stata quando il gruppo è diventato Gruppo: è finito il tempo dell’io e si è iniziato a pensare al Noi. I ragazzi ora intravedono la possibilità di una svolta anche per le loro carriere: sono tutti coinvolti, con l’obiettivo che è lì, ad un mese di distanza. Pochi giorni fa abbiamo fissato il premio promozione che ritengo sia un ulteriore, grande, incentivo, ma senza assilli perché se qualcuno farà meglio di noi, applaudiremo ai vincitori“.

SEI VITTORIE DI FILA E 11 GARE SENZA PERDERE – “Abbiamo fatto, con queste sei vittorie consecutive, qualcosa di incredibile, di storico. Abbiamo l’opportunità di tagliare un traguardo pazzesco che adesso è proprio lì, ad un passo. Tra i segreti di questo score c’è senza dubbio la possibilità per il mister di ricorrere ad una panchina lunga e di qualità: abbiamo costruito una rosa sapendo della regola delle cinque sostituzioni e dei tanti turni infrasettimanali. Su questi presupposti si è poi inserito il lavoro e il talento di Pantaleo Corvino che costruito una grande squadra. E dalla panchina si può attingere ancora perché secondo me non abbiamo ancora visto tutto, come le doti di Nikolov e Yalcin”.

ARBITRI E EPISODI –Il contatto tra Maggio e Palombi in Pisa-Lecce? Per me si tratta di un gran salvataggio da parte del nostro difensore. In questa stagione, ad ogni modo, siamo fin troppo in credito con la sorte per molti episodi a noi sfavorevoli: penso alle due gare col Brescia, ma anche Cosenza, Frosinone, Pescara, Chievo…  gli episodi sono stati tantissimi e quando qualcosa non ci è andata bene siamo comunque stati contenuti nelle analisi. Ora per un episodio dubbio mi pare che si stia facendo un po’ troppo rumore“.

LA SPAL – “Ci vuole il miglior Lecce perché l’avversario ha ancora l’ossatura della Serie A. Ha un organico da primo posto ed è così che va affrontata. Il calendario non consente di fare calcoli. Abbiamo sempre ragionato partita dopo partita e continueremo a fare così. Siamo nella fase clou, dove saranno i dettagli a fare la differenza.

STRUTTURE E STADIO“Mai come quest’anno abbiamo investito nelle strutture, nelle attrezzature e nelle persone. In quel di Acaya non viviamo solo le due ore di allenamento quotidiano, ma è un vero e proprio centro sportivo. In nostro approccio al calcio è cambiato anche sotto questo aspetto. A fine campionato il Coni ha già calendarizzato di primi interventi per un valore di circa 5 milioni. Si partirà dalle aree esterne, con dei corner commerciali e i box per la Stampa. Non abbiamo ancora certezze sulla possibile copertura integrale dell’impianto, ma siamo in attesa”.

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