L’urlo di Perucchini: “Lecce, devi andare ancora più forte”

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Filippo Perucchini
Filippo Perucchini
Filippo Perucchini, portiere U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Continuare a migliorare e a migliorarsi per il bene del Lecce. Questo il pensiero deciso e ricco di  voglia di fare di Filippo Perucchini: il portiere giallorosso torna a parlare dell’ultima gara  in trasferta di Rende e del percorso positivo dei giallorossi che dura da 19 gare di fila: “Domenica scorsa a Rende era una gara molto difficile, contro un avversario che fa del proprio campo il suo punto di forza. Negli anni passati gare come quella di Rende -ha dichiarato il giocatore di Bergamo, 26 anni- non saremmo riusciti a vincerla. Così come, non saremmo riusciti a ‘riprendere’ quella con il Catania. Il nostro gruppo è molto forte sia a livello singolo che di collettivo, ma siamo soprattutto una squadra matura che ha le proprie consapevolezze”.

GLI ERRORI – L’ex Benevento torna, poi, a parlare di alcune sue sbavature che sono costate care alla formazione giallorossa: “Tutti i giocatori commettono degli errori, a volte succede a me ed in altre occasioni a dei miei colleghi. A Trapani ho sbagliato nella lettura dell’azione e questo mi dà molto fastidio: sarei dovuto rimanere in porta, mentre con il Catania avrei potuto fare meglio sul tiro da cui è scaturito il rigore. Gli errori fanno parte del calcio, ma io guardo sempre avanti. Non mi esalto quando faccio bene e non mi demoralizzo quando qualcosa va storto, il calcio, ripeto, è questo. Analizzo gli errori e lavoro per migliorarmi. Qualche anno fa, invece, ci avrei pensato anche durante la gara: con il passare degli anni uno matura e si fa scivolare sia le cose positive che quelle negative”.

ALTRO “GRADINO” – L’estremo difensore giallorosso, 1.980 minuti totali e 19 gol incassati nel campionato in corso, presenta la sfida casalinga di domenica con il Catanzaro: “Le insidie  in questo campionato sono sempre dietro l’angolo,  loro sono una squadra importante che era partita, forse, per altri obiettivi. Dobbiamo stare molto attenti perchè sono organizzati e hanno degli ottimi giocatori. Saranno agguerriti, noi dobbiamo giocare la nostra gara e cercare, come sempre, di fare bene”.

AVANTI TUTTA – Essere un giocatore del Lecce comporta delle grandi responsabilità, ma regala anche delle belle sensazioni: “Quando giochi nel Lecce le emozioni forti le vivi sempre, ma rispetto agli altri anni qualcosa di diverso si vede quest’anno, ma adesso noi dobbiamo essere bravi a lasciarci alle spalle le cose buone fatte sino a questo momento, perchè ci sono ancora tante partite in cui dobbiamo dare di più. Dobbiamo essere bravi ad andare ancora più forte in questi mesi, visto che Catania e Trapani non molleranno. Legittimo? Lo conosciamo tutti, è un ottimo giocatore e un bravo ragazzo. Chi è stato chiamato in causa ha fatto sempre bene, il mister dà fiducia a tutti. Non avevo dubbi che Matteo facesse bene, come del resto Dubickas: tutti rispondono sempre presente. Questa, infatti, è la nostra forza”.

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