Le 4 d: parla il tifoso, Arnesano: “Lecce battagliero”

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lllLECCE (di Carmen Tommasi) – Il tifoso è il cuore pulsante di una squadra, la sua parte migliore e quella più passionale. Quella per cui, in alcuni casi, i calciatori riescono a sognare, lottare e sperare di raggiungere i propri obiettivi. Questo è sicuramente un periodo positivo sia per il Lecce che per la sua tifoseria e proprio per questo parte da oggi, una nuova rubrica dedicata ai supporter del Lecce. Si chiama “Le 4 d”, le quattro domande che ogni settimana verranno poste al tifoso di turno per sondare lo stato d’animo della piazza attorno a capitan capitan Romeo Papini e soci. Oggi è la volta dell’avvocato Alessandro Arnesano, membro dell’associazione “Passione Lecce” e amante dei giallorossi sin da piccolo.

Manca pochissimo ormai alla fine del girone d’andata e il Lecce è secondo in classifica insieme al Foggia. Il regalo che vorrebbe sotto l’albero di Natale da Lepore e compagni?

“Il regalo preferirei riceverlo a maggio, fino a Natale chiedo solo continuità di risultati per consolidare questa posizione di classifica”.

Cosa le piace e cosa no del Lecce di Piero Braglia?

“In questo Lecce mi piace tantissimo lo spirito da squadra battagliera, anche perché in queste dieci partite della gestione Braglia ha messo da parte quella presunta supponenza da squadra tecnicamente superiore. Non mi è piaciuto qualche black out che spesso ci ha fatto rischiare di perdere punti”.

Il giocatore di cui la squadra, in questo momento, non può fare a meno?

“Ad oggi, il calciatore che è imprescindibile per questa squadra dall’arrivo di mister Braglia è Matteo Legittimo, partito in sordina ma che ha dimostrato partita dopo partita l’importanza che riveste. Lo definirei come “equilibratore” del mister”.

Con l’ex Pisa alla guida del Lecce sembra essere una squadra sempre più camaleontica. Il modulo con cui vede meglio i giallorossi?

Abbiamo capito che per Braglia non è importante l’applicazione di un modulo in senso integrale, ma è fondamentale la disponibilità e il sacrificio di tutti i giocatori a ricoprire le zone del campo, a seconda delle proprie caratteristiche in modo organico e compatto. Se proprio devo esprimere una mia preferenza la migliore disposizione si è avuta con il 4-4-2, con Lepore terzino destro e Surraco e Doumbia sulle fasce”.

 

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