11-05-2019: è festa Lecce, “assembramenti” da serie A

Un anno fa, nell’ultimo turno di serie B 2018-19, la formazione allenata da Fabio Liverani vola in A dopo sette anni di assenza. Salentini secondi in classifica e promossi con 66 punti dopo una cavalcata incredibile, Brescia primo a più 1

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Updated: maggio 11, 2020
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Fischio finale di Lecce-Spezia: 2-1 e per i giallorossi è serie A

LECCE (di Carmen Tommasi) – Ci sono date normali, alcune da ricordare, altre da dimenticare e altre ancora incancellabili, magiche e che rimarranno “tatuate” nella storia: per il Lecce l’11 maggio 2019, esattamente un anno fa, è una di queste. Dopo ben sei anni di inferno in Lega Pro e un campionato in serie B, la formazione giallorossa vola miracolosamente, inaspettatamente e meritatamente in massima serie, ritorna nel campionato che conta. La squadra salentina allenata dall’uomo dei miracoli, il tecnico romano Fabio Liverani, sbarca nell’Olimpo del calcio e festeggia la promozione in uno stadio tutto giallorosso, il “Via del Mare”, stracolmo di tifosi e adibito a festa: era Lecce-Spezia, 38esima e ultima giornata di serie B, capitan Mancosu e soci battono per 2-1 la squadra ligure, grazie alle reti di Jacopo Petriccione e Andrea La Mantia entrambe nel primo tempo (per gli ospiti il gol bandiera è di Elio Capradossi all’83’). Una giornata indimenticabile, una partita che rimarrà nella storia dell’U.S. Lecce, nel giorno del compleanno del presidente Saverio Sticchi Damiani (così come quello dell’allenatore in seconda Manuel Coppola e di Giuseppe Mercadante, direttore generale), meno di un anno dopo dall’altra promozione in serie B. Il 29 aprile 2018, proprio quando Liverani compiva 42 anni, come fosse un segno del destino.

Adesso, solo un anno dopo da quel magico 11 maggio, il campionato è fermo a causa dell’emergenza coronavirus, potrebbe anche ripartire ma tutto è in forse, in divenire, e per ora sono solo ripresi gli allenamenti individuali (il 18 maggio potrebbero ripartire quelli di gruppo). Tutto è così strano, quasi surreale, e a 360 giorni di distanza, dodici mesi dopo, il “Via del Mare” è quasi deserto, ci sono solo gli addetti ai lavori (i più stretti), con tutte le precauzioni e le misure di sicurezza del caso. E, gli assembramenti infiniti e gli abbracci complici, e calorosi, dello scorso anno sono solo un lontano e nostalgico ricordo.

 

 

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Pubblicato il: 11 maggio 2020

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