Aic, Tommasi: “La ripresa del campionato? Rischiamo un nuovo stop”

Il calcio non va trattato diversamente da tutto il resto: questo il pensiero di Damiano Tommasi, il numero uno dell'Associazione Italiana Calciatori

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Updated: maggio 8, 2020
Tommasi, presidente AIC
Tommasi, presidente AIC

Damiani Tommasi presidente AIC

LECCE – “L’uniformità dei comportamenti garantisce la sicurezza. La gestione della positività di un calciatore non può essere diversa da quella che riguarda altri ambiti del paese. Ci saranno dei protocolli, in questo senso, che dovranno essere confermati da chi ci autorizzerà a tornare a fare l’attività. Questo però ce lo dovranno dire i medici”: così e senza giri di parole Damiano Tommasi a Fanpage.it. Il numero uno dell’Aic ha parlato del problema della gestione di un eventuale caso di positività tra i calciatori alla ripresa degli allenamenti.

Ci sono stati nuovi casi di Covid-19 nel mondo del calcio, perché “è stato fatto uno screening pre-allenamento -ha sottolineato il presidente dell’Aic- come giusto che sia in questo momento, e i positivi verranno isolati. Sappiamo che non tutte le squadre hanno fatto già i test, per problemi logistici”. Ma, “al di là dei nuovi casi, è la prolungata positività di alcuni calciatori, andati oltre le tre settimane, ad aumentare il livello di preoccupazione. Timori sulla ripresa? Stiamo parlando di persone come le altre. Sono timori legittimi -ha concluso l’ex centrocampista della Roma- specialmente nei riguardi dei familiari.   Sappiamo che è un sentimento condiviso a livello europeo, ci confrontiamo ogni settimana con gli altri sindacati dei calciatori. L’attenzione a questo tema è inevitabile e credo sia anche il motivo per cui non si sta giocando a calcio. I governi non autorizzano questo tipo di attività perché sono a rischio”.

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Pubblicato il: 8 maggio 2020

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