Calcio nell’incertezza: stadi inglesi chiusi per due anni? Il Lecce lavora a “gruppetti” e la Regione impone le “regole”

Il Lecce è ritornato a lavorare al "Via del Mare" a piccole dosi e a gruppetti, c'è l'ok della Regione che detta le regole

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Updated: maggio 6, 2020
Lecce 2019-20

Lecce 2019-20LECCE – Regna l’incertezza e il disordine totale nel mondo del calcio a causa dell’emergenza coronavirus. In Italia sono ore decisive per capire come, quando e se ripartirà la serie A, mentre le squadre hanno ripreso più o meno tutte gli allenamenti, ma solo a livello individuale. Anche i giallorossi hanno ripreso a lavorare lunedì 4 maggio al Via del Mare,  seguendo tutto il “protocollo” di sicurezza imposto dal Viminale. Ieri, poi, è arrivata anche l’autorizzazione del governatore pugliese, Michele Emiliano: la squadra del tecnico Fabio Liverani potrà allenarsi allo stadio leccese, ma rispettando alcune prescrizioni dettate dalla Regione. Le regole sono chiare: niente azioni di gioco, distanziamento di almeno un metro, niente assembramenti e rispetto degli accorgimenti previsti per tutti gli ambienti di lavoro. L’ingresso allo stadio sarà consentito esclusivamente agli atleti in forma controllata e contingentata e avverrà direttamente dall’esterno. Al termine dell’attività individuale gli atleti rientreranno presso le proprie abitazioni senza fruire dei servizi igienico-sanitari. Nella struttura e sempre all’aperto saranno presenti esclusivamente un fisioterapista, un medico e un preparatore atletico dotati delle prescritte protezioni individuali e che seguiranno l’allenamento a distanza di sicurezza sia tra loro che dall’atleta.

Invece, la Premier League, con ogni probabilità, ricomincerà tra qualche settimana, ma per riaprire gli stadi inglesi bisognerà attendere, forse, fino a due anni. La previsione, che suona come un avvertimento, giunge da un noto epidemiologo del King’s College di Londra. “Certamente si giocherà a porte chiuse per i prossimi 12 mesi  -ha dichiarato il professore Tim Spector, professore di epidemiologia -, ma non mi sorprenderei se le attuali restrizioni restassero in vigore per i prossimi due anni”.

Tutto, quindi, è in forse e in divenire: non solo in Italia.

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Pubblicato il: 6 maggio 2020

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