Spadafora annuncia: “Piano straordinario per far ripartire lo sport a maggio”

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Vicenzo Spadafora, Ministro dello Sport

LECCE – Ecco pronto un piano per lo sport per far ripartire le attività dal mese di maggio: lo ha annunciato ministro  dello Sport Vincenzo Spadafora. I particolari della “road map” saranno approfonditi nei prossimi giorni e saranno, ovviamente, resi partecipi tutti i vertici dello sport nazionale.

“I suggerimenti di tutto il mondo sportivo, per capire quale sia stato l’impatto dell’emergenza sanitaria e cosa possiamo fare noi come Governo per aiutare questo mondo”: queste le parole di Spadafora che ha fatto sapere che domani mattina incontrerà in videoconferenza i presidenti delle 5 principali federazioni sportive.

Dal Coni, inoltre, riceverà “i suggerimenti provenienti da tutto il mondo sportivo per capir bene quale è stato l’impatto dell’emergenza sanitaria e che cosa possiamo fare come governo per aiutare questo mondo“.

Nella giornata di ieri ha incontrato, sempre in videoconferenza, i rappresentanti degli enti di promozione sportiva e domani ci saranno altre consultazioni “per poter avere tutti i dati che servono per lavorare a un piano che guardi subito alle esigenze del mondo sportivo, dalle grandi realtà alle piccole associazioni sul territorio“.

Da lunedì prossimo, secondo quanto ha detto il ministro, sul sito di Sport e Salute ci saranno tutte le indicazioni, che sono rivolte ai “collaboratori sportivi, un personale sempre poco considerato, specie quelli che guadagnano compensi al di sotto dei 10mila euro lordi all’anno e non sono considerati come meritano. Lavoratori che non sono iscritti alla gestione separata dell’inps o non sono dipendenti“.

GLI ALLENAMENTI – Ogni attività sportiva, anche di allenamento in qualunque tipo di struttura, è vietato per i prossimi dieci giorni: “Abbiamo davanti a noi -ha detto il ministro- dieci giorni importanti, che sono complicati, in cui possiamo vedere la differenza e cominciare da dopo Pasqua a vedere segnali ancora più netti. Ecco perché nei prossimi dieci giorni saranno ancora vietate tutte le competizioni sportive, di ogni ordine e grado. Ma dobbiamo chiedere un ulteriore sacrificio ai nostri atleti, e abbiamo anche vietato ogni tipo di allenamento in ogni tipo di struttura. Lo so che è un sacrificio, anche e soprattutto per tutti coloro che si stanno allenando, ma è un sacrificio che serve a tutelare loro stessi e tutti quanti noi. Sono ancora alti i dati delle persone che muoiono tutti i giorni, davanti a questi dati non c’è sacrificio che non si possa fare per invertire la rotta. Sono dieci giorni importanti, dopo ci sarà tempo per riprendere gli allenamenti e consentire ai nostri atleti di competere al meglio. Questo sacrificio vale la pena farlo“.

L’OBIETTIVO – Il ministro, infine, ha specificato che l’obiettivo di tali consultazioni è “avere tutti i dati che servono per lavorare a un piano che guardi subito alle esigenze del mondo sportivo, dalle grandi realtà alle piccole associazioni sul territorio”.

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