Covid-19, Infantino: “Il mio cuore italiano è lacerato dalle immagini di sofferenza”

Il presidente della Fifa racconta le sue sensazioni in un periodo di grande emergenza sanitaria: "Quando tornerà il calcio sarà diverso, più inclusivo, sociale e solidale"

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Updated: aprile 2, 2020
Gianni_Infantino_2018
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Gianni Infantino, presidente della Fifa

LECCE – Il cuore fa male ed è sofferente, le immagini ricche di dolore parlano da sole ed il periodo è ricco di emozioni negative dovute alla forte emergenza sul coronavirus che sta mettendo il ginocchio l’Italia e gran parte del mondo: tutto  questo lo sottolinea anche il presidente della Fifa Gianni Infantino: “Il mio cuore italiano è lacerato dalle immagini di sofferenza terribile che descrivono i lutti che stanno colpendo le famiglie del nostro Paese. Oggi, dobbiamo pensare a portare sollievo a chi soffre, dobbiamo seguire le regole“.

Il dirigente sportivo, italo-svizzero, ha dedicato un bel pensiero a chi è impegnato in prima linea nel risolvere la crisi sanitaria: “Applaudo al mondo meraviglioso del volontariato. Sono vicino agli eroi moderni che sono le infermiere e i medici. Mi congratulo con chi fa gesti di solidarietà per acquistare mascherine e ventilatori“.

Infine, ha detto la sua ovviamente anche sul calcio e ha parlato di quelli che saranno gli scenari quando l’emergenza sarà finita: “Tornerà il tempo del calcio e quando tornerà festeggeremo insieme l’uscita da un incubo. Una lezione, però, io per primo e voi con me dobbiamo aver compreso: il calcio che verrà dopo il virus sarà totalmente diverso, inclusivo, più sociale e solidale, legato al territorio e allo stesso tempo più globale, meno supponente e più accogliente“.

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Pubblicato il: 2 aprile 2020

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