Sms Calderoni: “Saluto i tifosi con la speranza di ritrovarci presto”

Il terzino giallorosso si racconta: "Io e la mia famiglia stiamo bene, anche se siamo tutti preoccupati per la situazione generale"

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Updated: marzo 26, 2020
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Marco Calderoni, difensore U.S. Lecce

LECCE – “Io e la mia famiglia stiamo bene, anche se siamo tutti preoccupati per la situazione generale. Lo abbiamo detto anche a Tommaso, che ha 5 anni, molto candidamente. Gli abbiamo detto la verità, che fuori c’è un virus cattivo, ma che tante persone stanno facendo tutto per combatterlo. In questa situazione, purtroppo, l’incertezza su quando tutto questo finirà complica tutto”: così Marco Calderoni tramite l’ufficio stampa dell’U.S. Lecce.

Il terzino giallorosso di Latisana, 31 anni, spiega come si sta tenendo in forma in attesa di tornare alla: “L’imperativo è restare in forma, anche se relegati in casa. Preferisco allenarmi in mattinata, chiuso in una stanza dove ho installato un tapis roulat, seguendo il lavoro impartito dallo staff tecnico. Il resto della giornata lo dedico alla mia famiglia che, devo dire, mi aiuta anche negli esercizi, oltre che a serie tv, videogames, compiti scolastici, e tante altre piccole cose a cui prima non davamo la giusta attenzione. Cosa mi manca? La libertà e la corsa verso gli allenamenti. Con i miei compagni ci sentiamo spesso e quando ne avremo l’occasione andremo tutti a cena insieme”.

IL SOGNO – Per l’ex Piacenza, al momento, sono 19 presenze e tre gol stagionali in massima serie: “Ogni calciatore sogna di arrivare in serie A. Io ci sono arrivato quest’anno, dopo tanti sacrifici, soprattutto negli ultimi anni in cui ho lavorato tanto anche fuori dal campo. E, poi, i gol, quello è stato contro la Spal, il primo in A, è stato anche fortunato, e mi ha provocato un’emozione incredibile. Ma il più bello è stato certamente quello al Meazza in uno stadio che non ho mai voluto vedere da spettatore perché il mio sogno era giocarci lì”.

CAMPIONATO FERMO – Tutto è fermo nel mondo del calcio, e non solo, a causa dell’emergenza sul coronavirus: “Dico che è stata un decisone più che giusta: questo problema va risolto perché la salute viene prima di ogni altra cosa. Il calcio, per una volta, può andare in secondo piano. Speriamo di tornare presto a giocare, perché significherà aver messo alle spalle questo brutto periodo. I tifosi? Saluto tutti loro con la speranza di trovarci presto in quel rettangolo verde perché quando questo momento sarà passato, ci saranno le battaglie sportive da vincere insieme”.

 

 

 

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Pubblicato il: 26 marzo 2020

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