Liverani ammette: “Gara difficile da commentare”

Il tecnico giallorosso nel post match non si nasconde: "Tra noi e l'Atalanta c'è un abisso, peccato avevamo rimesso in piedi la partita"

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Updated: marzo 1, 2020
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Fabio Liverani, allenatore U.S. Lecce

LECCE – L’Atalanta ha inflitto un pesante 7-2  al Lecce tra le mura amiche del Via del Mare e nel post match Fabio Liverani ammette che  non è per niente semplice commentare una partita del genere:  “Diventa difficile commentare un 7 a 2, è normale che noi, specialmente con l’Atalanta, e con squadre di questa fisicità, di questa tecnica. Obiettivamente, bisogna anche dire la verità, noi non siamo in grado oggi -ha spiegato il tecnico giallorosso- di giocare con l’Atalanta, è un percorso che paghiamo. A prescindere l’enormità del risultato che può essere un dispiacere più grande, anche se poi per me cambia poco, 0 punti 3 a 2, o zero punti 7 a 2 ha poca importanza. Dispiace perché l’avevamo rimessa in piedi la partita in una certa maniera”.

TROPPA DEA – L’ex Ternana ammette che la formazione bergamasca è troppo forte per il suo Lecce:  “In questo momento storico non ci può essere partita. L’Atalanta ha fatto un percorso di sei, sette anni con l’allenatore di grande crescita, ed oggi è una squadra straordinaria: fa 4 gol al Valencia, 5 al Milan, oggi li può fare a chiunque. Per il nostro obiettivo cambia poco. Quello che dispiace è l’atteggiamento di rassegnazione in determinate situazioni. Quello che avevo chiesto lo hanno fatto per un tempo e cioè di misurarsi con una squadra che oggi viaggia ad un certo livello e invece il secondo tempo abbiamo permesso che vincessero facilmente, questo è il dispiacere più grande”.

NON MOLLARE – Non bisogna mollare la presa, ma si deve pensare subito al prossimo match: “Andiamo avanti e dobbiamo fare quei punti che ci mancano per il nostro obiettivo, siamo in linea con i punti e con il nostro percorso. Bisogna recuperare un po’ di giocatori e metterli in condizione di poterci dare una mano.
Nel calcio, come dicevo ieri, dovrebbero essere prese decisioni in tempi e modi giusti,  ci sono delle gerarchie nelle decisioni. Siccome, la tematica salute è nazionale, il Governo ha preso la sua decisione in settimana, dopodiché la lega si dovrebbe attenere alle disposizioni del governo e decide le porte chiuse. Nel momento in cui cambio idea, la devo far valere per tutte le squadre perché la Lega è garante di tutte le squadre e non solo di 4-6-8 o 12. Penso che sarebbe stato più logico sospendere tutto il campionato e farlo giocare in infrasettimanale con le gare rinviate tutte insieme”.

CHE TIFOSI – Infine, un commento sui supporter giallorossi sempre vicini alla squadra e che a fine partita l’hanno applaudita nonostante la sonora sconfitt: “Credo che la gente di Lecce abbia capito questa squadra e la sostiene da sempre, l’ha stimolata quando doveva e ci è stata sempre vicina in ogni situazione. Ed è da applauso trovare una Curva o uno stadio che ha incitato la squadra dopo questo risultato, perché capisce che tra noi e l’Atlanta c’è un abisso. Ci abbiamo provato, i ragazzi hanno rimontato, non hanno perso perché non avevano voglia e rimontare due gol all’Atalanta è impensabile. Poi, c’è la potenza di questa squadra che, ad oggi, questo tipo di risultato possono farlo a tutti. Quindi, la maturità di questa tifoseria sarà ripagata alla fine dell’anno…”.

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Pubblicato il: 1 marzo 2020

One Comment

  1. Antonio Perrone

    1 marzo 2020 at 21:01

    Che la Dea sia 10 volte più forte del Lecce e sicuro, ma io mi meraviglio come mai Liverani non cerchi di correggere gli errori da parte di Calderoni o di deiola,probabilmente avremmo perso comunque ma non accorgersi che Calderoni non ne azzeccava una (infatti tutte i gol sono venuti dalla sua zona)e non accorgersi che il numero 10 faceva quello che voleva senza che Deiola lo contrastasse a dovere e marcarlo a uomo.

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