Parla il presidente, Sticchi Damiani: “La salvezza? Ci credo fermamente. A Parma prestazione non drammatica. Arriveranno tre rinforzi”

Prima della gara casalinga di domenica con l'Inter potrebbe arrivare almeno un elemento alla corte di Fabio Liverani. L'avvocato leccese ammette: "Quattro sconfitte di fila sono pesanti, ma non dobbiamo perdere le certezze del lavoro fatto in questi anni"

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Updated: gennaio 14, 2020
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Saverio Sticchi Damiani, presidente U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Il momento per il “suo” Lecce è molto delicato, il presidente Saverio Sticchi Damiani lo sa e scende in campo per calmare le acque, per fare il punto della situazione, per parlare di calciomercato e per confermare a gran voce di credere fermamente nella desiderata salvezza: “Al termine del girone d’andata mi sembra giusto fare un bilancio della situazione. Oggi ci troviamo virtualmente salvi, con un punto di vantaggio, sulla terz’ultima. Certamente veniamo da un periodo difficile, con quattro sconfitte consecutive -ha spiegato l’avvocato leccese- e non ci bendiamo gli occhi. Posso assicurare una cosa, tutti noi crediamo fermamente nella possibilità di mantenere almeno questa posizione fino alla fine.  Le possibilità di salvezza, al momento, sono intatte. Sto assistendo ad un funerale, da parte di qualcuno, che non mi piace per nienre. Nel girone di ritorno tutto può succedere. Ringrazio i tifosi che ieri erano a Parma: dispiace per il risultato, ma loro ci hanno riservato un’accoglienza magnifica, come sempre”.

SOCIETÀ SANA, TUTTO IN EQUILIBRIO – Il numero uno giallorosso parla del club di Via Colonnello Costadura e dei suoi bilanci: “Questa società da quando si è insediata ha reinvestito tutti i ricavi e ha speso di tasca propria 16 milioni, con quasi 5 milioni destinati la scorsa estate sullo stadio, la cui situazione è nota a tutti. Non abbiamo un euro di debito con le banche e la società che rappresento deve continuare a seguire questa linea. È stato fatto un buon lavoro dal punto di vista tecnico ed economico. La società se spende lo fa con soldi propri e non delle banche. Questa è una rarità nel mondo del calcio. Ho un obbligo morale verso i soci e verso la città, quello di tenere la società con i conti in ordine. Malauguratamente dovesse esserci la retrocessione, il Lecce non può scendere con le ossa rotta e non può trovarsi nella condizione di dover riparare i danni dell’anno prima, bisogna essere lucidi ed equilibrati. Non c’è paragone, però, con la crescita che avremmo con una salvezza: sarebbe cinque volte superiore alla crescita in caso di retrocessione”.

IL MERCATO, SCELTE OCULATE – Il calciomercato è in piena attività, sia quello in entrata che in uscita: “Tutte le operazioni di mercato, sia in uscita che in entrata, sono pienamente condivise dalla parte tecnica, cioè direttore sportivo e allenatore. Oltre a Donati e Deiola ci saranno tre altri innesti, un difensore centrale, una mezzala e un trequartista, se si verificano determinate situazioni.  Questa società non farà plusvalenze per ritorno personale ma reinvestirà tutto. La Mantia e Tabanelli (quest’ultimo è diretto al Frosinone, ndr) saranno grati al Lecce perché sono stati trattati bene da questa città, hanno dato tanto a questi colori e gli è stato permesso di migliorare il proprio stato della carriera.  Noi ci crediamo e abbiamo dato disponibilità di andare oltre, nei limiti dell’equilibrio del club, portando ulteriori tre elementi che ci possano garantire un girone di ritorno per conservare la posizione di classifica. Non si molla di un centimetro. Dobbiamo difendere questa serie A a tutti i costi”.

L’INFERMERIA, QUANTI “STOPPATI” – La formazione giallorossa non è stata per niente fortunata dal punto di vista della situazione infortuni: “La squadra viene da quattro sconfitte di fila che sono figlie di un momento complicato per gli infortuni. Abbiamo fuori Calderoni, Majer, Farias e, in più, abbiamo Falco, Mancosu e Lapadula che giocano con gli antidolorifici. Parto da quest’ultimi, che accettano di giocare con infiltrazioni pur di esserci a tutti i costi e non tutti sono disponibili a farlo. Quasi tutti gli infortuni, tranne quello di Farias, sono dovuti a contrasti di gioco. Altre situazioni muscolari non ce ne sono, al di fuori di Farias. I tempi di recupero non sono stati particolarmente rapidi e ho chiesto personalmente al dottore Palaia di assicurare la sua presenza quotidiana, insieme a Congedo, che nell’ultimo periodo non è stata possibile garantire per via delle sue condizioni di salute, che ultimamente sono migliorate. Sugli infortuni, d’ora in poi tutti i giocatori si cureranno a Lecce e se qualcuno sarà costretto ad andare fuori lo farà su condivisione dello staff sanitario”.

L’ULTIMA GARA, MANCATA REAZIONE –  Ieri il Lecce ha perso 2-0 al Tardini di Parma: “La prestazione non è stata drammatica, ma ho solo visto una reazione più debole rispetto alle altre volte. Perché abbiamo pressione di fare bene. Prestazione per larga parte della gara assolutamente positiva. Dobbiamo difendere la A con le ossa e i denti. Io ci credo, come ci credevo lo scorso anno e mi prendevano per pazzo (sorride, ndr). L’Inter? Tutto può succedere. Magari incappa in una giornata storta. Gli arbitri? Credo che la classe arbitrale abbia capito che qui c’è una proprietà seria, ieri c’era Rizzoli a vedere la partita. Qualche tifoso è deluso perché vorrebbe che facessi le piazzate contro gli arbitri, ma non servono a niente e non solo per una questione di stile”.

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Pubblicato il: 14 gennaio 2020

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