Lecce, ascolta Deiola: “Qui per aiutarti a salvarti”

Il centrocampista sardo, 24 anni, arrivato dal Cagliari ha un solo obiettivo per la testa: “Per me questi mesi a Lecce sono una grande chance, voglio mettermi in mostra e contribuire all’obiettivo salvezza"

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Updated: gennaio 11, 2020
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Alesandro Deiola, centrocampista U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Alessandro Deiola è di pochissime parole, ma dalle idee ben chiare: aiutare il Lecce a salvarsi nel campionato di massima serie. Il neo-acquisto giallorosso, sardo doc e classe 1995, arrivato dal Cagliari con la formula del prestito con diritto di riscatto e contro-riscatto a favore della società rossoblù, è pronto a scendere in campo già dalla gara di lunedì sera in casa del Parma: “Sono felicissimo di vestire questi colori. Per noi sardi lasciare la Sardegna è una dura prova, ma chi vuole giocare a calcio deve essere disposto a tutto. A Lecce trovo -ha spiegato il giocatore nato a San Gavino Monreale- Mancosu e Vigorito tutti sardi come me e Petriccione, Tabanelli, Rossettini e Farias, che sono passati da Cagliari. Con alcuni di loro mi sono già sentito prima di firmare. Se mi chiamerà Ionita? Non lo so, io adesso penso solo a me. Gli voglio un gran bene, ma non voglio parlare di lui”.

SUBITO PRONTO – Il desiderio è solo uno: essere utile alla formazione salentina: “A livello fisico mi sento bene, in questa stagione non ho saltato un allenamento. Ho seguito diverse gare del Lecce, compresa l’ultima con l’Udinese. L’impressione è sempre stata quella di un’ottima squadra, che gioca bene. Sicuramente vedere una squadra così propositiva, guidata da un ottimo allenatore, ha influito sulla mia scelta”.

82323241_10157707916753467_5157909977628672000_nIL RUOLO – Il centrocampista si descrive e parla della sua posizione in campo: “Nella mia carriera ho giocato da difensore centrale, mediano e mezz’ala destra e sinistra. Sono a completa disposizione del mister ed il mio obiettivo è quello di dare una mano ai miei compagni a raggiungerlo. Per quanto riguarda il numero di maglia a Cagliari ho sempre avuto il 27 che, però, è di Calderoni. Volevo il 7, il giorno della nascita di mia figlia, ma lo ha appena presto Donati. Ho, quindi, scelto il 14”.

AVANTI TUTTA – Una sola presenza con il Cagliari nella stagione in corso prima di arrivare alla corte di Fabio Liverani: “C’è un po’ di rabbia per non essere stato preso molto in considerazione in questa prima parte di stagione, ma questa rabbia, poi, deve diventare uno stimolo. Sono arrivato solo ieri, ma sono pronto ad andare in campo già lunedì. Il Parma è una mia ex squadra: se il mister vorrà, io sono pronto. Loro sono davvero forte, abili nei contropiedi e capaci di mettere in difficoltà ogni avversario. Cosa mi dice la classifica di serie A? Che, al momento, tutto è possibile e che tutto può succedere …”.

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Pubblicato il: 11 gennaio 2020

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