A Brescia il festival degli errori

La sconfitta di Brescia è come un secondo “set point” fallito dopo quello in casa col Genoa. Con le dirette concorrenti bisogna vincere o giocarsela in modo diverso

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Updated: dicembre 15, 2019
Lecce 2019-20

LECCE (di M.Cassone) – Brescia – Lecce 3-0: il festival degli errori. Bisogna fermarsi per pensare.

Pensare alle ripetute parole di mister Liverani che parla di qualità individuali e delle giocate; pensare alla rosa di questa squadra e all’inserimento mancato di tanti calciatori che non sono riusciti a calarsi nella realtà del campionato italiano e altri che non riescono ad incidere proprio. E quindi bisogna urgentemente pensare delle soluzioni.

Ovviamente non può essere una sconfitta a cancellare le cose buone create in questa prima parte di stagione in cui il Lecce ha collezionato 15 punti ma siccome gennaio è alle porte bisogna fare i primi bilanci.

La sconfitta di Brescia, però, è come un secondo “set point” fallito dopo quello in casa col Genoa. Con le dirette concorrenti bisogna vincere o giocarsela in modo diverso.

Al Rigamonti è andato in scena il festival degli errori.

Non paga la scelta di Liverani di provare i lanci lunghi per La Mantia e Lapadula ed è spontaneo chiedersi il motivo per cui uno tra Falco e Farias non era in campo dal primo minuto: è vero che non hanno i 90 minuti nelle gambe ma è pur vero che un tempo a testa, forse, lo avrebbero potuto giocare.

Senza però voler entrare nelle scelte del mister, non possiamo non evidenziare che anche lui ha partecipato al festival. Così come non possiamo non far notare la sufficienza con cui si affronta la fase difensiva, i tre gol sono dei regali immensi, e non è certo una scusante pensare all’assenza di Lucioni perché la squadra ha la peggior difesa del campionato.

Forse la gara sarebbe potuta andare diversamente con un calcio di rigore al 1° non fischiato per un fallo di Mangraviti su Lapadula, quindi anche l’arbitro ci ha messo del suo in questo festival degli errori dal quale nessuno sembra uscirne bene.

E se a tutto questo aggiungiamo le ammonizioni di Calderoni, Farias, Lapadula, Majer, Shakhov e Tabanelli che producono due squalifiche (Lapadula e Majer) e due calciatori in diffida (Tabanelli e Calderoni) e in più l’uscita dal campo per infortunio di Majer, ci accorgiamo che la coperta diventa sempre più corta.

Bisogna preparare la sfida col Bologna facendo lo slalom tra infortunati e squalificati. Senza dimenticare che alla 17^ giornata ancora non è arrivata la vittoria in casa.

Gennaio è alle porte, il mercato di riparazione giunge nel momento giusto ma non si può più sbagliare in fase di acquisizione perché anche sotto questo aspetto ci sono errori evidenti e valutazioni errate che costringono adesso Liverani a delle scelte obbligate.

Ciò detto però deve vincere l’ottimismo, che aiuterà chi dovrà fare delle scelte a farle in modo saggio, consapevole che questa categoria è importantissima per tutto il territorio e adesso bisogna godersela nonostante errori, incertezze, dubbi, perplessità e delusioni, perché il Lecce è fuori dalla zona rossa, di poco, ma è lì dove tutti sognavano di trovarlo all’inizio del campionato.

Deve lasciarsi tre squadre dietro e per quello che ha dimostrato fino ad oggi può tranquillamente farcela.

Guai però a non crescere capendo gli errori commessi e ripartendo dall’impegno per non commetterli più. Guai a restare fermi di fronte anche al più sordo campanello d’allarme.

Critica e autocritica siano le ali per spiccare il volo.

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Pubblicato il: 15 dicembre 2019

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