Liverani: “Il Genoa? La classifica non è veritiera”

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LECCE – Il Lecce domani ospiterà il Genoa, terz’ultimo in classifica, per una partita in cui entrambe le squadre vogliono punti importanti in chiave salvezza. Lo sa bene Fabio Liverani che presenta così la gara del Via del Mare: “Il Genoa da quando è arrivato Thiago Motta ha acquisito un’identità ben precisa: non buttano mai via il pallone e amano giocare palla a terra. Dobbiamo affrontarli con calma e con attenzione, perché hanno qualità e personalità. Agudelo è un giocatore che spacca le partite e Pandev è come il vino, più invecchia più diventa determinante. Quando abbiamo giocato insieme era molto giovane, Goran mi ha sempre detto che le bastonate che gli ho dato alla Lazio negli anni trascorsi insieme gli sono servite in futuro e questo è un bel complimento. Davanti il Genoa ha sia Pinamonti che Favilli con le stesse caratteristiche, sono due giovani italiani che sanno giocare a calcio. In difesa Romero è uno dei giovani difensori più promettenti del campionato. La classifica non rispecchia la qualità della rosa. Il nuovo tecnico  sta facendo un ottimo lavoro, ma probabilmente gli è mancato qualche risultato positivo”.

LE ASSENZE – Rossettini, Lapadula, Mancosu, Benzar, Meccariello e Dumancic non sono tra i convocati della gara contro i rossoblù e il tecnico romano ha chiamato in prima squadra Pierno e Monterisi della Primavera: “Infortuni e squalifiche fanno parte di quello che è il corso di una stagione. A volte può accadere che le assenze si accaniscano su uno stesso reparto e vai in emergenza. A prescindere da tutto, abbiamo i giocatori per disputare una buona gara, non abbiamo ne l’abitudine ne la voglia di pensare a chi manca. I ballottaggi sono Riccardi/Dell’Orco, Farias/Babacar e Majer/Tabanelli. Benzar? Lui è indisponibile: ha preso una botta e non si è allenato con la squadra. Farias e Falco non hanno i novanta minuti nelle gambe, schierarli per una partita intera sarebbe un rischio molto alto. Lapadula stava attraversando un periodo importante dal punto di vista fisico e mentale, è un peccato non averlo. Per la gara  con il Brescia potremo contare su un giocatore con più rabbia in corpo. Non abbiamo mai vinto in casa? Non essere ancora riusciti a vincere in casa non mi pesa, è importante rincorrere la vittoria a prescindere dal campo, meno la vittoria in casa sarà un tarlo più in fretta arriverà. Una vittoria domani non sarebbe definitiva per il nostro percorso, sarebbe solo un vantaggio psicologico”.

RIPENSANDO ALLA SPAL – La gara di Coppa Italia è servita come insegnamento ai giallorossi: “La sconfitta di Ferrara ci ha fatto capire che non abbiamo alcuna possibilità di abbassare l’attenzione e la concentrazione. I giocatori devono capire che non abbiamo la possibilità di abbassare la percentuale di attenzione in nessuna partita in questa categoria. La sconfitta ci ha dato una bella sveglia, credo sia stata opportuna, vedremo domani se è stata recepita dal gruppo“.

GLI AVVERSARI –  I tre punti nella gara di domani possono valere doppio: “È uno scontro diretto, ma secondo me, la classifica non rispecchia il reale valore del nostro prossimo avversario. A Genova ho lavorato per due anni nel settore giovanile, è stato anche l’inizio del mio percorso da allenatore ed è un periodo che ricordo con piacere a prescindere da come è andata a finire. Lì ho imparato tante cose”.

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