“Corri Marco, corri e non ti fermare…”

Il testo del servizio dedicato a Marco Calderoni nel corso della puntata 1497 di Piazza Giallorossa andata in onda lunedì 18 novembre

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Updated: novembre 19, 2019
Marco Calderoni (foto P. Pinto)
CALDERONI FOTO INSTAGRAM

Il post della moglie di Marco Calderoni

LECCE (di M.Cassone)- “Ancora non ci credo, ancora mi tremano le mani, complimenti vita mia, perseveranza, impegno, pazienza, serietà, costanza… adesso stai raccogliendo i frutti finalmente! Grande amore mio, avanti così, mai mollare”.

Parole scritte col cuore, e consegnate ad Instagram, parole che sgorgano dall’animo di Eleonora, la moglie di Marco Calderoni, dopo il meraviglioso gol segnato contro il Milan, quello del 2 a 2, che ha tagliato in due il concetto di tempo e spazio consegnando ai tifosi del Lecce un punto che pesa come un macigno sull’autonomia di un campionato affascinante ma difficile, una serie A che Marco ha conquistato sul campo.

È tra i fedelissimi di Liverani dalla B alla A. Trenta presenze in B con 4 assist e 2 in coppa con un assist, senza segnare gol nonostante le sassate che ha sempre scagliato; 11 presenze in A su 12 gare di campionato.

Ed ecco il gol che è arrivato proprio nella massima serie, anzi sono già due, il primo a Ferrara con la Spal e il secondo a Milano con il Milan. Tutto come in una favola.

Marco Calderoni, dopo 18 presenze in C e 315 in serie B, sta vivendo la sua prima stagione in serie A come una nuova primavera, sbocciata a 30 anni, dopo aver macinato chilometri ed emozioni.

Partito da Latisana, Friuli-Venezia Giulia, ha mosso i suoi primi passi a Sesto Al Reghena nel Sesto Bagnarola, poi è andato a Piacenza, Palermo, Ascoli, Grosseto, Bari, Latina, Novara prima di arrivare a Lecce per portare la classe operaia in paradiso.

In una speciale classifica, in A fino a questo momento, è anche primo come realizzazione di cross riusciti.

E se facciamo una passeggiata indietro nel tempo, sul lungo viale della vita, ci accorgiamo che questo ragazzo così serio, educato, timido, ma con un sorriso contagioso, ad un certo punto della sua infanzia ha dovuto decidere se continuare a giocare a calcio oppure correre in bicicletta, entrambi gli sport lo appassionavano ma se non fosse diventato calciatore forse avrebbe lavorato in un’azienda del suo paese.

A 14 anni però ha iniziato a inseguire, di corsa, i suoi sogni che si sono realizzati non solo in campo ma anche fuori. E ritorniamo ad Eleonora e al suo bel messaggio: la loro storia nasce a Grossetto, si conoscono in pizzeria, e non si lasciano più e adesso sono in tre, c’è anche Tommaso che apre la porte del futuro a mamma e papà e anche lui, seguendo le orme di papà, già corre in campo dietro al pallone. Sembra una favola antica dove l’amore e la passione vincono sempre.

E allora corri Marco, corri, c’è un altro obiettivo da raggiungere e chissà quanti altri ancora. Corri e non ti fermare!

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Pubblicato il: 19 novembre 2019

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