Liverani: “De Zerbi ha detto che potevano vincere? Anche noi”

Nel post match il tecnico giallorosso è rammaricato: "Quattro punti persi in due gare, ma ai ragazzi non posso rimproverare nulla"

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Updated: novembre 3, 2019
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Fabio Liverani, allenatore U.S. lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – La prima vittoria in casa del Lecce stava per arrivare, ma Domenico Berardi all’85’ ha deciso di rovinare la festa ai giallorossi di Fabio Liverani. Nel post match il tecnico romano è dispiaciuto per i due punti persi, ma è soddisfatto per la prestazione dei suoi: “De Zerbi ha detto che la sua squadra poteva vincere? Anche la mia (sorride, ndr). Ovviamente c’è rammarico perché questa squadra oggi ha fatto la terza partita di fila con tanta energia e tanta volontà. Siamo cresciuti tantissimo e non so come commentare -ha chiosato l’ex Ternana- questi quattro giorni. Potevamo avere sei punti, ma ci manca quel pizzico di cattiveria per portare a termine la missione in questa categoria. Se farei la stessa scelta di inserire Riccardi? Fare analisi dopo aver preso gol nel finale è facile. Meccariello ha giocato contro Boga, giocatori di ben 4 cilindrate diverse. Dovevo trovare una soluzione per limitarlo, ma era difficile. Abbiamo preso gol nel modo impensabile, con un’imbucata centrale. È un gran dispiacere. Un brutto secondo tempo? Non vedo differenze tra i due tempi. Dobbiamo capire le dimensioni e le forze in campo. C’è difficoltà a capire dove sono gli altri e dove siamo noi. Era la terza partita in sette giorni e giocavamo contro una squadra che due anni fa faceva l’Europa. Quest’estate hanno speso 70 milioni e quindi  con questo ho detto tutto”.

IN CRESCITA – La squadra ha fatto dei passi da gigante dall’inizio del campionato:  “Ci manca poco per portare a casa le vittorie. Quattro risultati utili consecutivi, nonostante le defezioni, sono ottimi per una squadra che non deve retrocedere. Majer? Ha stretto i denti nonostante le difficoltà. Ci teniamo il punto, adesso riposiamo e poi pensiamo alla prossima. Il cambio di Babacar al 15’? Ha preso una botta venerdì e non si è allenato ieri. Oggi mi ha dato la sua disponibilità. Dopo 1’ è andato giù e ha alzato la mano, questo  è  successo due volte. Pensavo si fosse riacutizzato il dolore alla caviglia. Al Lecce servono giocatori che vanno al 100 percento. Io ho capito che aveva chiesto il cambio e se così non è stato ci chiariremo. Dobbiamo dare di più tutti”.

 La GARA – La squadra di Roberto De Zerbi è un vero osso duro da affrontare: “Il Sassuolo ti può mettere in difficoltà, abbiamo subito delle situazioni, abbiamo mantenuto il 2-1 prendendo il 2-2 evitabilissimo, ma alla mia squadra non rimprovero nulla. Dei giocatori hanno stretto i denti, io vedo margini di crescita. Ci sono tante situazioni buone e c’è amarezza per aver perso 4 punti. Boga? Da quella parte dribblava tutti. Quando c’è un giocatore di quel livello c’è poco da fare. Riccardi è entrato per limitare quel giocatore. Boga è difficile da poter arginare, abbiamo avuto grandissime difficoltà lì. Credo sia stata una partita bella. Tutt e due le squadre potevamo vincere, è uscito un pareggio, ce lo prendiamo. È normale che ora il percorso della società rappresenta il Sassuolo del primo anno. Magari il Sassuolo di ora potremmo esserlo noi tra 3 anni. Il primo anno di A è una difficoltà per tutti. Sappiamo il percorso, abbiamo equilibrio e lavoriamo”.

LAPADULA E FALCO – Infine, un breve commendo sui singoli: “Gianluca ha sempre fame. In lui è scattata, oltre alla rabbia, il brio fisico e il fiuto davanti la porta. Il gol è stato bellissimo. In questo momento, fa il lavoro di lotta di cui abbiamo bisogno. Pippo è un giocatore che mercoledì a Genova ha sfiorato i 12 km in una partita. Lui non ne ha fatti tanti neanche con la macchina (sorride, ndr). Quando non gioca non è perché non lo vedo, come dicono in giro. Le partite così, vanno fatte con la tecnica di Pippo, ma con la fisicità da serie A. Creare malumori per un giocatore che su 11 partite ne gioca 9 e mezzo è poco serio. Dovrebbe calciare sempre così le punizioni, ma solo con continuità diventerà forte”.

 

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Pubblicato il: 3 novembre 2019

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