Ricetta Lapadula: “Lecce, ti voglio affamato. Fare lo sgambetto al Toro”

L'attaccante giallorosso lunedì sera torna a "casa": "Sono cresciuto nelle giovanili della Juventus e i derby anche allora erano sentiti. Occhio al Torino e alla sua fisicità"

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Updated: settembre 13, 2019
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Gianluca Lapadula, attaccante U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Essere sempre sul “pezzo”: motivati, carichi e volenterosi per il bene del Lecce. Gianluca Lapadula è pronto a ritornare nella “sua” Torino, città dov’è nato, dove ha casa, dove è cresciuto calcisticamente, nelle giovanili della Juventus, e dove la sua famiglia ha sempre vissuto: “Ho casa in pianta stabile a Torino. Per quale squadra tifano i miei? Sempre per quelle in cui gioco io e mio fratello Davide. È un attaccante anche lui e gioca per una squadra di Eccellenza. Questa settimana la sosta del campionato ci è servita per ritrovare le energie, abbiamo lavorato molto bene come al solito e da lunedì scorso -ha spiegato l’attaccante classe ’90- abbiamo iniziato a preparare il match con il Torino. La sconfitta con il Verona ci deve servire da lezione ed io l’ho presa proprio in questo modo. Se non scendi in campo affamato fai fatica su tutti i campi”.

CHE RICORDI – La sua infanzia è tutta piemontese e colorata di bianconero: “Dai cinque ai tredici anni ho giocato nel settore giovanile della Juve e ho fatto qualche derby contro il Torino. Diciamo che anche a livello giovanile la partita è molto sentita. A Torino sono cresciuto nella zona San Salvario-Lingotto, un ‘luogo’ molto granata ma sento di dovere molto anche alla Juve. Negli ultimi anni con la mia famiglia ho vissuto a 200 metri dal Filadelfia. Ho stima per entrambe le squadre torinesi, ma diciamo che domenica non mi dispiacerebbe fare uno sgambetto ai granata”.

OCCHIO AI GRANATA – La gara di lunedì sera allo stadio “Olimpico Grande Torino”, alle ore 20:45, terza giornata di serie A non è da sottovalutare: “Il Torino fa dell’urto fisico la sua peculiarità, con un grande impatto e tenendo testa a questo aspetto poi puoi avere spazio. A livello personale mi sento molto bene fisicamente. Se c’è un giocatore che toglierei alla squadra di Mazzarri? Nessuno è bello giocarsela così, ad armi pari. Anche perché sono poi una squadra che ha tutti buoni giocatori”.

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Lapadula e il diesse Meluso

IN TANTI – La concorrenza in attacco è tanta e bisogna dare il massimo per essere schierati titolari: “Come ho già avuto modo di dire più giocatori importanti ci sono in squadra più ci divertiamo. Al mister ho dato fin da subito la massima disponibilità ad occupare tutti i ruoli del fronte offensivo. A mio modo di vedere gli ultimi colpi di mercato sono stati veramente azzeccati e abbiamo veramente la possibilità di far bene. Se mi manca il gol? Ovviamente, per l’attaccante è importantissimo fare gol, ma andare a segno è una diretta conseguenza della prestazione. Se manca la prestazione diventa sempre tutto più complicato, quindi nell’approccio alla partita io mi concentro soprattutto sulla prestazione e ora mi sento bene”.

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Pubblicato il: 13 settembre 2019

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