Falco sogna a occhi aperti: “La serie A è un’emozione unica. Adesso voglio la salvezza”

L'attaccante cresciuto nelle giovanili del Lecce ha scelto il numero 10, proprio quello che sognava da bambino

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Updated: agosto 2, 2019
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Filippo Falco

Filippo Falco, 27 anni

LECCE (di Carmen Tommasi) – Gli occhi di Filippo Falco sono pieni di luce, di sogni e di belle speranze, tutte con la maglia del suo amato Lecce. Il gioiellino di Pulsano, dopo aver conquistato la serie A con la maglia del Lecce nello scorso campionato, non vede l’ora di giocarsela al massimo: “Sono contento di aver raggiunto un obiettivo così importante lo scorso anno, arrivare in serie A è stata un’emozione unica. Ora la massima serie non la vivo come una scommessa, perchè è arrivata nel momento giusto per me. Sono più maturo –ha spiegato l’attaccante, 27 anni- e consapevole, dobbiamo fare di tutto per rimanerci e fare in altro grande campionato”.

LA PREPARAZIONE – Il ritiro pre-campionato in Val Gardena in provincia di Bolzano è stato utile per il bene del gruppo e per far inserire i nuovi acquisti: “A Santa Cristina abbiamo svolto due settimane belle intense, ci siamo conosciuti con i nuovi che si sono integrati con il resto del gruppo. Il mister ha fatto capire a tutti le sue idee. Su che modulo stiamo lavorando? Sul solito il 4-3-1-2, ma ancora è troppo presto e sicuramente lavoreremo anche su altro, magari sul 4-3-3. Tutti i nuovi arrivati sono dei profili importanti, Lapadula non lo scopriamo di certo noi, è un giocatore che ha fame, cattiveria e forza, un elemento che potrà fare la differenza.  Mi hanno fatto, però, un’ottima impressione anche Benzar e Vera, tutti bei giocatori”.

UN SOGNO – La massima serie è un sogno che è diventato realtà per l’ex Benevento, proprio con la maglia con cui è cresciuto: “Lo scorso anno grazie al lavoro di mister Liverani sono cresciuto molto ed ora sono più consapevole dei miei mezzi, posso fare anche l’esterno. Disputare il massimo campionato a 27 anni con la maglia della società in cui sono cresciuto è un segno del destino.  Il numero 10? Penso che è ciò che sogni quando sei piccolo, un numero che ho preso e me lo devo meritare in campo con prestazioni importanti. Spero di giocare e di mettermi in mostra”.

RIPENSANDO – La scorsa stagione in serie B ha siglato sette reti e dieci assist in trentuno presenze: “Il gol più importante è stato a Perugia, mentre l’assist più bello quello a La Mantia nella gara con lo Spezia. Il mio sogno nel cassetto è di raggiungere la salvezza con il Lecce, ma il numero di gol e di assist che spero di fare me lo tengo per me (sorride, ndr). La concorrenza? Fa parte del gioco, in squadra non ci sono titolari e lotterò ogni giorno per conquistare la maglia”.

 

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Pubblicato il: 2 agosto 2019

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