Liverani avverte: “La serie A? Occhio alle scoppole, ripartire dal gruppo”

Prima della partenza per il ritiro pre-campionto a Santa Cristina, in provincia di Bolzano, il tecnico giallorosso ha parlato del "suo" nuovo Lecce: "Giocheremo per restare attaccanti al carro di quelle 4-5 squadre per la lotta salvezza”

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Updated: luglio 14, 2019
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Fabio Liverani, allenatore U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Si riparte per una nuova ed entusiasmante avventura, la serie A. O meglio, per il ritiro pre-campionato per preparare al meglio il campionato in massima serie. Prima della partenza per Santa Cristina, in Val Gardena, il tecnico Fabio Liverani si presenta in sala stampa sorridente e pieno di buoni propositi, in vista dell’inizio della preparazione pre-campionato: “In città c’è un entusiasmo pazzesco? Si, ma non avevo dubbi sull’entusiasmo che si respira in città e nell’ambiente,  è stato bello che la passione per questi colori si sia tradotta in così tanti abbonamenti sottoscritti. I nostri tifosi -ha detto Liverani- vogliono essere al nostro fianco in una stagione che sarà comunque bella, dopo tanti anni di lontananza dalla massima serie. Ora andremo in ritiro che è una sorta di battesimo, perché parte tutto dalla preparazione pre-campionato, è il momento dove si creano non solo schemi e numeri, ma anche alchimia e sintonia d’intenti. Negli ultimi due anni, la compattezza del gruppo ha sopperito al gap tecnico e così dovrà essere anche quest’anno, anzi lo deve essere ancora di più visto che siamo in A. Giocheremo per restare attaccanti al carro di quelle quattro o cinque squadre per la lotta alla salvezza”.

BELLI CARICHI – Bisogna ripartire con tanti buoni propositi e una buona dose di umiltà: “In questi due anni abbiamo fatto un percorso straordinario ed ora con la stessa umiltà ci apprestiamo ad affrontare questo campionato. Il ritiro è come quando nasce un bambino, è la nascita di qualcosa e noi dovremo essere bravi a fare i passi giusti. Va creata quell’alchimia giusta, oltre le situazioni tecnico-tattiche, perché lo abbiamo visto nella mia esperienza sulla panchina giallorossa quanto possa essere fondamentale il gruppo. Se al mio arrivo pensavo di conquistare così presto la massima serie? No, ma io lavoro sempre per il massimo del risultato possibile: lo faccio sempre e deve essere così. Più difficile salire in A o salvarsi? Questa è una domanda a cui potrò rispondere solo alla fine. Bisognerà, però, essere positivi, anche nei momenti no che in questa categoria saranno inevitabili. A livello personale, credo di essere maturato molto in questi anni”.

CAPITOLO MERCATO – La rosa giallorossa che affronterà il prossimo campionato di serie A non è ancora al completo: “Diciamo che manca ancora qualche pedina. Servono 3 o 4 elementi per essere al completo e stiamo lavorando per questo. Siamo in sintonia tra staff tecnico, direttore sportivo e società. I tempi del mercato li conosciamo tutti e non è facile avere tutto il gruppo a disposizione già dall’inizio del ritiro. L’importante sarà essere pronti per la prima gara ufficiale stagionale. Se sto aspettando Yilmaz? Non è un nostro giocatore. Anche lui è una possibilità e se dovesse arrivare sarà ben accetto. Altrimenti ci saranno alternative valide. Ladadula? Può giocare in ogni mattonella d’attacco. Il modulo di partenza sarà come sempre il nostro, il 4-3-1-2, ma dopo aver completato la rosa sicuramente proveremo un progetto tecnico che possa essere alternativo”.

UN ABBRACCIO INFINITO A SINISA – Non poteva mancare, infine, un saluto ed un dolce pensiero all’amico e collega Sinisa Mihajlovic, che ha appena scoperto di essere ammalato di leucemia: “Anche per me è stata una brutta botta (si emoziona, ndr), ma per come sono fatto non amo esporre in pubblico certi sentimenti, anzi faccio proprio fatica a parlare di queste cose. Sinisa è un mio caro amico e gli auguro di vincere anche questa partita. Sono certo che ce la farà, deve farcela per lui e per la sua famiglia”.

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Pubblicato il: 14 luglio 2019

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