Una scalata fantastica, parola ai protagonisti: “Una stagione meravigliosa”

Il Lecce torna in serie A dopo sette anni e nel post match la parola passa ai protagonisti della "storica" promozione: sono solo sorrisi e lacrime di gioia

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Updated: maggio 12, 2019
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Jacopo Petriccione, centrocampista U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – La gioia è davvero incontenibile, i sorrisi sono accesi e gli sguardi illuminati di buone speranze: questo lo stato d’animo dei protagonisti del Lecce dopo la gara con Spezia, vinta 2-1, che ha regalato la serie A ai giallorossi. Ecco le voci degli attori principali del campionato in cadetteria da neopromossi, culminato con la promozione diretta in massima serie.

Jacopo Petriccione, il punto di riferimento del centrocampo giallorosso, è davvero felice e sorride di gusto: “Deve essere sincero, non trovo le parole per spiegare la gioia che sto provando. Il momento della ‘verità’? Dopo le tre partite consecutive -ha spiegato il 24enne– in casa abbiamo capito di potercela fare”.

Il leader della difesa giallorossa Fabio Lucioni, lo “zio”, è stato autore di una stagione positiva dopo un periodo buio e difficile: “Diciamo che un anno tribolato è passato. Ho contribuito a far crescere un gruppo che stava migliorando sempre più e credo che sia funzionato. I colori giallorossi mi hanno portato bene. Ora pedalo e posso continuare a pedalare ancora. Perchè a gennaio non sono andato al Sassuolo? I soldi non sono tutto nella vita, ero consapevole di poter farcela qui e ciò è successo, sono felice”, ha concluso il difensore centrale ex Benevento.

La parola passa, poi, al capitano Marco Mancosu uno dei pochi reduci della passata stagione: “Non ce l’aspettavamo assolutamente, ma questo è stato un anno fantastico e indimenticabile. Dopo tanti anni in serie C -ha detto il centrocampista 13 gol in campionato- è un sogno che si realizza. Volevamo regalare questa gioia ai tifosi. Avevamo un po’ di paura, non mi vergogno di dirlo, ma allo stesso tempo non potevamo non farcela con tutta la voglia che avevamo. Sarà tutto indimenticabile”. 

Andrea Tabanelli, per tutti il “Taba”, arriva negli spogliatoi con il suo “Showtime“, espressione romagnola che l’ex Cesena utilizza per festeggiare i momenti belli: “Sto provando un’emozione incredibile. Adesso ritrovo la serie A che avevo sfiorato a Cagliari. Tanti infortuni –ha chiosato il centrocampista, 8 centri stagionali- mi hanno poi allontanato, ma ora ci rivado. Abbiamo venti giorni di stop mentale e poi si riparte alla grande”.

Andrea La Mantia, attaccante Lecce (foto Pinto)

Andrea La Mantia, attaccante Lecce (foto Pinto)

Andrea La Mantia, autore di ben 17 centri stagionale, non può che sorridere per una stagione fantastica dal punto di vista personale e di squadra: “Questa effettivamente è una promozione inattesa. Non mi sarei mai immaginato di poter festeggiare la serie A, quando sono arrivato nel Salento. Sono queste le vittorie più belle. Ci siamo resi conto della nostra forza effettiva solo alla lunga, ma il salto di categoria era assolutamente alla nostra portata”.

Infine,  anche Manuel Scavone fa festa dopo il brutto spavento nella gara Lecce-Ascoli e si gode il “sogno”: “In questo campionato abbiamo ottenuto un risultato straordinario, meritato -ha spiegato il centrocampista del Lecce-e raggiunto con il gruppo. Volevo partecipare a questa festa dando del mio, così è stato nei minuti finali. Mi sono impegnato tanto per reagire al brutto guaio e arrivare a festeggiare con i compagni è davvero un sogno (sorride, ndr)”.

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Pubblicato il: 12 maggio 2019

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