VIDEO – Falco, il “Messi del Salento”

Filippo Falco, classe ‘92, è un talento puro che in questa stagione calcistica ha raggiunto la maturità giusta per consacrarsi definitivamente nel calcio che conta. Ecco il servizio trasmesso nella puntata 1475 di Piazza Giallorossa del 23 aprile 2019

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Updated: aprile 24, 2019
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LECCE (di M.Cassone) – Fantasia e ghiribizzo istintivo, fughe e danza sul pallone, ovunque aggiunge il dribbling e il palleggio, anche a pranzo forse, come antipasto; dappertutto dà del tu a qualsiasi cosa di forma rotonda, che sia un arancio o un pallone poco conta.

Filippo Falco, classe ‘92, è un talento puro che in questa stagione calcistica ha raggiunto la maturità giusta per consacrarsi definitivamente nel calcio che conta.

La sua sembra una favola antica che tutti i ragazzi vorrebbero leggere per continuare a sognare. Non è per nulla semplice il suo inizio. Parte dalle giovanili del Bari, stupisce e convince, ma a sorpresa viene svincolato. E nel momento in cui sembra fatta per il suo approdo alla Lazio salta tutto; quell’avvenimento però spalanca le porte di Lecce al campioncino di Pulsano. E inizia a deliziare i tecnici e gli osservatori con tocchi vellutati e durante un allenamento dopo aver saltato come birilli tutti, deposita la palla alle spalle del portiere a tal punto da far esclamare l’ex compagno Marullo: “E tu chi sei? Il Messi del Salento”. Un complimento, forse una battuta, che è diventato il suo soprannome, ed è azzeccatissimo.

Silenzioso, umile, e poco avvezzo alla mondanità, è legato alle proprie radici, alla propria famiglia, ha una sorella Perla e due fratelli Marco e Roberto, adora la madre Carmen ed ha un legame forte e indissolubile col papà Piero che lo ha sempre accompagnato ovunque, come un’ombra silenziosa ma sempre presente, finanche il giorno del ritorno a Lecce, il 4 luglio 2018, quando ha firmato il triennale giallorosso.

Ad aggiungere altro equilibrio, sostanza e soprattutto quell’amore che fa palpitare forte il cuore, ci pensa Liviana, la sua ragazza, anche lei salentina, di Statte, ed è con lei che sta pianificando il suo futuro.

Ha vestito le maglie di Pavia, Reggina, Juve Stabia, Trapani, Cesena, Bologna, Benevento, Pescara e Perugia prima di ritornare a Lecce in questa strabiliante stagione in cui la sua crescita è sotto gli occhi di tutti: non solo accarezza la sfera e disegna parabole stupende ma partecipa alla fase difensiva, soffre, lotta, corre, prende botte e diventa decisivo, in un vortice di emozioni che i tifosi adorano.

Seconda punta, trequartista, ala destra o ala sinistra, l’importante è che abbia un pallone da calciare.

Era un’opera stupenda incompiuta, adesso però incarna alla perfezione la bellezza del barocco leccese e regala sul campo sgargianti decorazioni col pallone; è una primadonna ma non lo fa pesare, anzi è un leader silenzioso, educato, garbato e da ogni situazione ha tratto insegnamento per scagliare le sue frecce sul rettangolo verde trasformandole in tanti assist e per adesso 7 gol: Benevento, Salernitana, Cosenza, Cremonese, Ascoli,Carpi e quello decisivo sotto la pioggia di Perugia che ha regalato 3 punti d’oro ad un popolo che sogna la serie A diretta.

E vola il Falco, libero da condizionamenti, vola alto nel cielo della speranza. Il calcio è poesia e la storia di Falco e del suo Lecce è pura poesia. Il resto lo scopriremo di giocata in giocata, di emozione in emozione!

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Pubblicato il: 24 aprile 2019

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