Oltre ogni ragionevole spiegazione

Lecce-Brescia non è una semplice gara di calcio ma è altro, è oltre; oltre ogni ragionevole spiegazione.

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Updated: aprile 24, 2019
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LECCE (di M.Cassone) – Viverlo come fosse l’ultimo scontro, come se non ci fosse un domani ma solo “un oggi” per combattere la propria battaglia sportiva, per raggiungere il proprio obiettivo che odora di riscatto per una terra intera: il Salento.

Lecce-Brescia non è una semplice gara di calcio ma è altro, è oltre; oltre ogni ragionevole spiegazione.

E seppur la squadra di Liverani abbia già vinto il suo campionato, sotto ogni punto di vista, superandosi nella proprio crescita e nelle prestazioni e regalando a tutti il calcio più bello della serie cadetta, adesso è lì, lassù, dove non volano nemmeno le aquile, e deve crederci, deve provarci, ed ha la carte in regola per farlo contro tutti e tutto.

Lecce-Brescia: per sognare la serie A, per continuare a stupire e per scrivere il futuro di fronte al proprio pubblico che si prepara a colorare con 25mila presenze lo stadio leccese.

L’attesa è tanta, le emozioni si susseguono, il tempo sembra paralizzato e la polvere della sua clessidra è bloccata nei pensieri di tutti mentre la prevendita vola, la Nord è già sold out, mentre gli antichi ricordi sbiaditi dopo sei lunghi anni di inferno iniziano a riaccendersi di un giallorossso vivo, lucente, vivido, e sono i colori di un calcio che nella città barocca vive sulle ali della passione vera.

Fabio Liverani, allenatore del Lecce (foto P. Pinto)

Fabio Liverani, allenatore del Lecce (foto P. Pinto)

In tutto questo, Liverani ed i suoi ragazzi lavorano sodo, in silenzio, a porte chiuse, lontani da occhi indiscreti, lavorano con serenità, oculatezza, entusiasmo, impegno e risolutezza.

Il tecnico romano non lascia nulla al caso e chiunque scenderà in campo domenica lo farà con la rabbia (agonistica) dei gladiatori che calcavano l’arena coscienti che il proprio futuro era solo e soltanto nelle proprie mani, nelle proprie possibilità, nella propria forza e intelligenza e con la consapevolezza che nessuno regala niente.

E se c’è qualcuno che può regalare qualcosa ad altri è proprio la squadra giallorossa… può continuare a regalare un sogno ad una piazza intera che mastica calcio, vive di calcio ed è innamorata, dannatamente, di quei colori, di quella bandiera che in questa stagione sventola col vento a favore: la bandiera giallorossa.

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Pubblicato il: 24 aprile 2019

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