Sticchi Damiani: “L’arbitraggio di Brescia? Non è un alibi, ma ci ha danneggiati. Col Padova in palio una fetta di salvezza”

Su Mancosu il presidente giallorosso ha precisato: "Per lui la società non ha ricevuto nessuna chiamata, anche perché per noi non in vendita"

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Updated: dicembre 18, 2018
Foto Pinto
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Saverio Sticchi Damiani, presidente U.S. Lecce

LECCE – Al presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, non sono andate per niente bene alcune decisioni dell’arbitro, Francesco Fornerau di Roma, nel big match di domenica scorsa Brescia-Lecce. Inoltre, l’avvocato leccese ha fatto un mini bilancio sul campionato dei giallorossi, ha parlato degli obiettivi stagionali, della questione allo stadio e ha aperto una parentesi anche sul calciomercato.

L’ARBITRAGGIO – Tornando alla gara di domenica scorsa a Brescia, il numero uno giallorosso ha dichiarato: “La squadra si è comportata egregiamente, con l’unico demerito che è stato quello di essersi chiusi un po’ troppo nella parte finale della gara e da li è maturata una sconfitta non meritata. Sull’esito finale della gara di Brescia come causa al primo posto ci metto, come anche il nostro allenatore, gli ultimi minuti in cui si poteva fare meglio. Poi, ma non sarà mai un alibi per noi, l’aver assistito ad un arbitraggio che ci ha danneggiato rispetto ad un unico episodio e mi riferisco alla mancata espulsione di Tonali per doppia ammonizione. Se dopo la sconfitta di Pescara il designatore degli arbitri, che era presente alla gara, ci disse che le due espulsioni, maturate per doppie ammonizioni, ai nostri danni erano giuste, allora anche sulla situazione di Tonali non c’è spazio di interpretazione, in quanto il calciatore andava ammonito la seconda volta per quel brutto fallo, sebbene si fosse ancora nella parte iniziale della partita.

PADOVA E OBIETTIVI  –Ora ci aspetta la gara con il Padova, che ha un doppio valore. Da un lato, visto che giochiamo contro una neopromossa come noi, ci permetterebbe di mettere una seria ipoteca sulla salvezza, e dall’altro ci potrebbe proiettare verso ragionamenti più ambiziosi. Potremmo chiudere il girone d’andata intorno ai 30 punti.  Per ora posso dire che, in questa prima parte di stagione siamo stati straordinari, come straordinario è stato il lavoro svolto fin qui dall’allenatore e il carattere mostrato da tutti i calciatori. In più, nelle quattro sconfitte subite, in tre occasioni ci sono stati degli episodi che hanno condizionato il risultato e questo mi rende fiero dei ragazzi. L’obiettivo stagionale? Domenica ci giocheremo una fetta di salvezza, ma in caso di risultato positivo non temeremo di affrontare altri discorsi: potremmo proiettarci verso obiettivi più importanti. Ma sono obiettivi per i quali non è serio parlarne oggi. In campionato del genere non era nella nostra programmazione, ma sarebbe da pazzi non giocarci nelle nostre opportunità”.

CAPITOLO CALCIOMERCATO – “Questo gruppo vada preservato, perchè sta facendo benissimo. Ciò non vuol dire, però,  che non possa essere ritoccato in termini di qualità in alcuni punti, senza stravolgimenti. Abbiamo già dato al diesse e al mister la nostra disponibilità a fare un ulteriore sacrifico purché mirato e capace di non intaccare determinati equilibri.  Mancosu? Marco è un ragazzo straordinario, è attaccato alla maglia. In questi anni ha dimostrato con i fatti il suo legame con questi colori. Ora qualcuno fa circolare interessi da parte di mezzo mondo: purtroppo questa strategia non fa bene al ragazzo. Posso dire che nessuno della società ha ricevuto chiamate, anche perché per noi non è un elemento in vendita. Parte solo se il ragazzo ci chieda di andarsi a giocare l’opportunità della vita, e solo se qualcuno è disposto a sedersi al tavolo con noi, perché il contatto con lui scade nel 2020″.

LA SOCIETA’“Per la cadetteria, le squadre neo promosse sono come oggetti misteriosi, perché non si sa della loro solidità economica. In questo campionato siamo limitati da continue fideiussioni che servono come garanzie per la Lega. Abbiamo deciso di mettere mano al nostro tesoretto, andando a sforare il limite che ci viene imposto, con una garanzia bancaria di due milioni di euro versati alla Lega per poter operare più liberamente sul mercato. Nel nostro sodalizio, dove Dario Carofalo ha preso il posto del professor Stefano Adamo, che lo scorso anno ha registrato un disavanzo di 5 milioni, non  ci poniamo orizzonti anche perché in caso di serie A, le neopromosse ricevono un contributo di oltre 30 milioni di euro. Infine, per quanto riguarda la Tribuna Est stiamo pensando su alcune soluzioni legate al credito sportivo“.

 

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Pubblicato il: 18 dicembre 2018

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