Il Lecce sbatte sul “biancoscudo” ma al Via del Mare è festa per tutti: addio serie C

Tocca a loro, i “salentinissimi” Sud Sound System ed Enzo Petrachi, spezzare i tempi morti prima della premiazione; ed è musica, gioia, calore… e l’estate può cominciare, il sole torna a splendere più giallo che mai e brilla sul grande cuore rosso fuoco dei tifosi salentini

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Updated: maggio 26, 2018
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LECCE (di M.Cassone) – Uno sguardo al cielo, i minuti che passano, e la storia si accende di giallorosso; tre fischi del sig. Zufferli squarciano il muro dell’attesa nel coloratissimo Via del Mare e come un gong danno il via ai festeggiamenti tanto attesi che sanciscono l’addio alla serie C.

Festeggiano tutti, il Padova alza la Supercoppa in virtù della vittoria sul Livorno per 5-1 e della vittoria odierna sul Lecce per 1-0; la gara è decisa da un gol di Cappelletti al 15°.

Presenti i vertici della Lega Pro: il Presidente Gravina e il direttore generale Ghirelli.

Tocca a loro, i “salentinissimi” Sud Sound System ed Enzo Petrachi, spezzare i tempi morti prima della premiazione; ed è musica, gioia, calore… e l’estate può cominciare, il sole torna a splendere più giallo  che mai e brilla sul grande cuore rosso fuoco dei tifosi salentini.

Il Lecce abbraccia la Coppa per la vittoria del campionato e prima di metterla in bacheca imprimendo nella storia del Club di Via Col. Costadura la scritta FINE su un incubo durato sei stagioni, fa il giro d’onore, la fa vedere, la “dona” ai tifosi. Possiamo veramente parlare di una vera e propria liberazione, una promozione meritata e sudata.

Al termine di tutto però la società giallorossa dovrà valutare con calma le ultime tre prestazioni della squadra, in cui sono arrivate tra sconfitte con Monopoli, Livorno e Padova; tre risultati negativi che serviranno per analizzare meglio gli elementi che potranno essere utili nel prossimo campionato di B… ma non è oggi la giornata per pensarci, oggi tutti meritano un applauso per la promozione; e festa sia.

PRIMO TEMPO  – Prima del fischio d’inizio il sindaco di Lecce Carlo Salvemini e il vicesindaco Alessandro Delli Noci consegnano all’U.S. Lecce una targa per la promozione in serie B. Mentre la società di Via Col. Costadura con l’A.D. Alessandro Adamo premia il suo vice capitano, oggi capitano, per le 100 presenze in maglia giallorossa.

Bisoli che deve fare a meno di Mandorlini, Mazzocco, Candido, Sarno, Giliozzi e Guidone col 3-5-2 manda in campo: Bindi; Ravanelli, Trevisan, Cappelletti; Salviato, Pulzetti, Serena, Belingheri, Contessa; Marcandella, Capello.

Liverani, squalificato, al suo posto in panchina Coppola,  con Lepore e Caturano non al meglio della condizione, schiera a sorpresa col 3-5-2: Perucchini; Cosenza, Marino, Legittimo; Ciancio, Armellino, Arrigoni, Mancosu, Valeri; Saraniti, Di Piazza..

Arbitro il sig. Zufferli di Udine coadiuvato dal sig. Daniele Colizzi di Albano Laziale e dalla signora Veronica Vettorel di Latina.

Il Padova parte forte e al 1° minuto si rende pericoloso con Pulzetti ma Perucchini ribatte la conclusione e Valeri parte in contropiede e cede la sfera a Di Piazza che prova a fare tutto da solo ma si incarta nella difesa avversaria.

Coppola

Coppola

Il Lecce cresce col passare dei minuti e all’’8° va vicino al vantaggio: Mancosu gioca un buon pallone e trova il corridoio per Di Piazza che sfugge alla marcatura e calcia in diagonale ma la sfera termina fuori. Subito Armellino lanciato da Cosenza va sul fondo ma il suo cross è deviato in corner da Serena; sugli sviluppi sfera sull’altro versante per Legittimo che prova il cross ma è ancora angolo. Battuto il corner a recuperare la sfera è il Padova che prova il contropiede ma Marino fa sua la sfera e doma il pericolo.

Si gioca a viso aperto, entrambe le compagini sono propositive.

Al 12° Berlingheri la mette in mezzo per Capello che a due passi da Perucchini incorna ma la palla termina fuori.

Dopo 3 minuti, al 15° si sblocca la gara: Cappelletti calcia dalla lunga distanza e Perucchini tocca la palla ma incredibilmente sbaglia l’intervento e il Padova è in vantaggio. E svaniscono le remote possibilità del Lecce di vincere la Supecoppa, perché la squadra salentina dovrebbe segnare almeno 5 gol.

Al 26° in contropiede l’ex Contessa sbaglia il gol del raddoppio. I salentini fanno ben poco per riportare la gara sul pari. Il Padova è attento e fa un buon giro palla offrendo delle fulminee ripartenze.

Timido approccio del Lecce: al 37° Di Piazza ci prova da fuori ma sbaglia la mira. E al 42° ci prova Saraniti di testa su cross di Cosenza, il suo impatto col pallone però è morbido e sbaglia la mira.

Il primo tempo termina con il Padova in vantaggio per 1-0.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con un triplo cambio dei padroni di casa: fuori Di Piazza, Marino e Ciancio, dentro Persano, Costa Ferreira e Tsonev; e arriva la distinta col numero di spettatori, 4213 paganti per un incasso di 31140 euro. Coppola passa al 4-3-1-2 con Mancosu terzino destro, Tsonev mezzala e Costa Ferreira sulla trequarti.

Al 60° triplo cambio per gli ospiti: fuori Contessa, Pulzetti e Mercandella dentro Zambataro, Bellemo e Cisco.

Scorrono i minuti ma c’è poco da annotare; al 63° ci prova Armellino da fuori area ma sbaglia la mira. I salentini sembrano senza idee e ormai spremuti da una stagione difficile e con l’obbiettivo principale già in tasca.

La curva nord canta ininterrottamente “Fantastico Lecce, fantastico, fantastico sei tu” a dimostrazione che l’unica cosa che conta è la promozione in serie B.

Al 75° un cambio per parte: fuori Saraniti dentro Tabanelli nel Lecce, mentre nel Padova fuori il portiere Bindi e dentro il suo secondo Merelli.

Il tempo che passa lascia una certezza: la squadra di Bisoli sta meglio fisicamente ed esprime un calcio semplice, costruttivo e cinico, mentre il Lecce dopo la vittoria del campionato si è seduto circondato dai propri allori.

L’impressione è che ormai tutti aspettino solo la fine dell’incontro.

All’ 85° cambio nel Padova: dentro Piovanello fuori Serena.

Ormai si giochicchia in campo, l’unico a lottare a denti stretti è Cosenza, mosso da grinta e passione immense.

I due Trofei

I due Trofei

Al minuto 88 fuori Mancosu e dentro Lepore, ultimi scampoli di partita per il capitano giallorosso, ed è proprio lui pochi secondi dopo a salvare la sua squadra da un passivo più pesante, e si immola sul tiro di Zambataro.

Si alza la lavagnetta luminosa, sono due i minuti di recupero, ultimi due giri di orologio della stagione 2017-18.

Termina così, 1-0 per il Padova… ma in campo è festa per tutti.

PS: domani pubblicheremo per la galleria fotografica della premiazione e dei festeggiamenti.

TABELLINO

LECCE – PADOVA 1-0

LECCE (3-5-2): Perucchini; Cosenza, Marino (46° Costa Ferreira), Legittimo; Ciancio (46° Tsonev), Armellino, Arrigoni, Mancosu (88° Lepore), Valeri; Saraniti, Di Piazza (46° Persano). A disposizione: Chironi, Vicino, Di Matteo, Pacilli, Lezzi, Gambardella, Selasi. Allenatore: Coppola (Liverani squalificato).

PADOVA (3-5-2) Bindi (75°Merelli); Ravanelli, Trevisan, Cappelletti; Salviato, Pulzetti (60°Bellemo), Serena (85° Piovanello), Belingheri, Contessa (60° Zambataro); Marcandella (60° Cisco), Capello. A disposizione: Pinzi, Fabris, Russo, Zickov. Allenatore: Bisoli.

 ARBITRO: sig. Luca Zufferli di Udine.

ASSISTENTI: sig. Daniele Colizzi di Albano Laziale e signora Veronica Vettorel di Latina.

MARCATORI: Al 15° Cappelletti (P)

 

 

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Pubblicato il: 26 maggio 2018

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