LECCE: una stagione da incorniciare

E sull’equilibrio di giudizio, che tanto amiamo, ricordiamo a tutti che quando parlavamo di numeri lo facevamo certi di un concetto incontrovertibile: i numeri sono fatti

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Updated: maggio 7, 2018
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LECCE (di M.Cassone) – Una stagione da incorniciare, una stagione che racconteremo a lungo, una stagione iniziata sotto i migliori auspici ma subito in salita. L’addio di mister Rizzo, l’arrivo di mister Liverani, le paure, le difficoltà, i dubbi, le critiche, la pressione, la passione, l’ardore e l’esplosione finale nel pomeriggio di Lecce-Paganese, e poi la gara contro il Monopoli (leggi qui) ma i giallorossi erano già in vacanza mentre i padroni di casa hanno spinto sull’acceleratore mettendo la freccia in un pomeriggio in cui, nonostante il risultato (ininfluente per entrambe) è stata festa per tutti; una festa di sport perché i salentini sono usciti tra gli applausi del Veneziani che comunque festeggiava anche i propri eroi giunti ai Playoff.

E dopo tanti bocconi amari ingoiati i tifosi del Lecce possono continuare a sorridere e godere di una vittoria giusta e sacrosanta, sancita dai numeri di una squadra che dall’ottava giornata ha comandato il girone.

In 36 gare giocate sono 74 i punti, frutto di 21 vittorie, 11 pareggi e 4 sconfitte; seconda miglior difesa del girone con 30 gol subiti (29 il Siracusa) e terzo attacco con 53 gol fatti, per una media di 2,05 a partita; in casa il ruolino è stato migliore, 41 punti con 12 vittorie, 5 pareggi, una sconfitta, 31 gol fatti e 13 subiti con una media punti di 2,28, mentre lontano dal Via del Mare nelle restanti 18 gare, sono 33 i punti con 9 vittorie, 6 pareggi, 3 sconfitte, con 22 gol fatti e 17 incassati, per una media di 1,83 punti.  Una grande vittoria che ha regalato emozioni importanti (leggi qui).

Adesso c’è l’impegno della Supercoppa con Livorno e Padova e poi si penserà alla programmazione e a tutto il resto… ma siccome nel calcio il tempo corre sempre alla velocità della luce, bisogna approfittarne, chiudere gli occhi, col sole in faccia, e annusare questo Buon profumo; il resto lo vivremo, lo vedremo e lo racconteremo.

Al mare, sotto agli ombrelloni, comunque, indipendentemente dalla categoria, si parlerà di calciomercato e di sogni futuri, e si discuterà animatamente, come sempre è stato, ma questa però sarà un’estate più serena e più leggera per i tifosi giallorossi.

E sull’equilibrio di giudizio, che tanto amiamo, ricordiamo a tutti che quando parlavamo di numeri lo facevamo certi di un concetto incontrovertibile: i numeri sono fatti.

Liverani e Coppola

Liverani e Coppola

Abbiamo sempre detto che il Lecce non era la squadra più forte del girone ma aveva tutte le carte in regola per vincere il campionato e chiudiamo con una frase che abbiamo già scritto in altri tempi: il vero fuoriclasse di questa stagione si chiama Liverani, Fabio Liverani, nato a Roma il 29 aprile 1976, che è stato capace, e chiudiamo con una battuta, di festeggiare, lo scorso 29 aprile, il compleanno con la conquista della promozione.

 

Bisogna ripartire da lui… la strada da percorrere la scopriremo giornata dopo giornata.

 

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Pubblicato il: 7 maggio 2018

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