Liverani indica la strada: “Il Siracusa? Basta passi falsi”

L'allenatore giallorosso presenta la delicata gara del "Via del Mare" di domani contro i siciliani: "Ci attendono cinque partite tutte difficili, le affrontiamo una alla volta"

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Updated: marzo 30, 2018
Liverani
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Fabio Liverani, allenatore U.S. Lecce

LECCE (di Carmen Tommasi) – Vietato sbagliare: parola di Fabio Liverani. Il tecnico del Lecce presenta la gara casalinga di domani, ore 14:30, contro il Siracusa e sa bene che non sarà una passeggiata: “Da qui alla fine il coefficiente di difficoltà delle gare da disputare è alto. Ci attendono cinque partite tutte difficili, le affrontiamo una alla volta, iniziando a fare il massimo domani con il Siracusa. La difficoltà, poi, la decide sempre il campo. Per il mio modo d’essere ho grande equilibrio e serenità, a prescindere dai vari momenti. Non abbiamo sfruttato -ha spiegato l’allenatore romano– le occasioni per poter allungare il distacco dalle inseguitrici. La mia squadra ha sempre fatto bene quando è stata sotto pressione e sarà così anche domani”.

OCCHIO  AGLI AVVERSARI – L’ex Ternana spiega, inoltre, che l’avversario non va sottovalutato: “Il Siracusa è una squadra che gioca bene, copre altrettanto bene il campo disponendo di giocatori di buona qualità ed esperti, ma noi ci metteremo tutto il furore agonistico per portare a casa questa partita, non potendoci più permettere passi falsi.  La partita va vinta con raziocinio e bisogna vincerla nella globalità, senza avere fretta. Sarà un match molto tattico e diverso rispetto all’andata. Se sto pensando ad una variante tattica? Siamo partiti con uno schema che ci caratterizza, ma abbiamo moduli alternativi a cui ci lavoriamo da tempo, ma bisogna tenere conto che i moduli li fanno i calciatori con la loro interpretazione, questo l’ho sempre detto. Torromino? Sta con noi, lo abbiamo recuperato”.

RIPARTIRE   Dopo la sconfitta di Caserta, 1-0, la squadra ha avuto un lungo confronto tra tutti i membri della rosa: “Mi fa piacere che i ragazzi abbiamo deciso di fare una chiacchierata tra di loro, ma la facciamo dal 17 settembre dodo tutte le gare, non è una novità. Poi è normale che dopo una sconfitta venga enfatizzato il tutto dall’esterno. Cambiano solo i momenti o meglio ciò che viene visto da fuori. Il nostro è un gruppo compatto, anche nei momenti di difficoltà e credo che domani la mia squadra farà una bella prestazione. Se dalla gara di domani in poi farò giocare un blocco fisso di calciatori? Credo che sia d’obbligo da parte mai valutare e osservare il gruppo che ha fatto cose importanti nella sua totalità. Faccio giocare i giocatori che durante la settimana mi dimostrano che vogliono esserci. Nel calcio di oggi, poi, i cambi sono fondamentali. Con cinque sostituzioni, infine, quelli che entrano possono essere anche devastanti per raggiungere l’obiettivo e non devono sentirsi penalizzati dal non fare parte degli undici iniziali”.

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Pubblicato il: 30 marzo 2018

One Comment

  1. Mauro

    30 marzo 2018 at 17:34

    Ma quale partite difficili le ultime 3 giochiamo con fondi paganese e monopoli altro che difficile

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