LECCE: non ci sono primedonne ma solo un oBiettivo comune

Il tecnico romano dimostra ancora una volta di saper gestire forze fisiche e mentali dei propri uomini e lancia un messaggio ben preciso a tutti: non ci sono prime donne

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Updated: febbraio 5, 2018
Liverani e Coppola
La formazione scesa in campo contro il Catanzaro

La formazione scesa in campo contro il Catanzaro

LECCE (di M.Cassone) – Il Lecce continua a vincere, il Catania risponde colpo su colpo, anche dopo la 24^ giornata di campionato la distanza tra le due contendenti più accreditate alla vittoria del Girone C del Campionato di Serie C rimane invariata. Separate da 4 lunghezze le due squadre continuano a darsi battaglia in una sfida che col passare delle giornate si giocherà oltre che sul campo anche “sui nervi”.

Il Lecce cala un tris sul manto verde del Via del Mare contro il Catanzaro e lo fa con carattere, in modo cinico, battagliando contro le difficoltà: vince il gruppo con il sigillo del suo allenatore.

Liverani fa scelte che a primo acchito sono impopolari: lascia in panchina Di Piazza e Torromino e in avanti si affida al giovane Dubickas e al nuovo arrivato Saraniti che risponde subito presente e marchia con forza la gara.

Il tecnico romano dimostra ancora una volta di saper gestire forze fisiche e mentali dei propri uomini e lancia un messaggio ben preciso a tutti: non ci sono prime donne, nulla è dovuto, la squadra non è formata da 11 titolari ma da 17-18 calciatori che dovranno sudare e dimostrare durante la settimana ciò che il tecnico vuole.

Liverani

Liverani

È una prova di forza dell’allenatore che deve gestire un gruppo dove ci sono diversi calciatori che in qualsiasi squadra di C giocherebbero in maniera sistematica da titolari in ogni gara. I risultati danno ragione al condottiero di Roma. Il Lecce inanella il suo ventesimo risultato utile consecutivo e viaggia a una media punti (2,26) da promozione diretta.

Buono l’esordio di Tabanelli, che ancora non ha i 90 minuti nelle gambe ma ha dimostrato di poter dare il suo contributo alla causa, e di Saraniti, animale da area di rigore, rapace del gol, che aggiunge forza e determinazione in un reparto che era già il più forte del torneo.

Il campionato terminerà a maggio, le insidie saranno tantissime, sarà difficilissimo continuare col passo così spedito, è ovvio che non sarà semplice rimanere ancorati alla vetta ma è pur sempre meglio essere inseguiti che inseguire.

Esultanza di Saraniti

Esultanza di Saraniti

La squadra giallorossa sta dimostrando compattezza e Liverani sta gestendo i mal di pancia con lo zelo del buon padre di famiglia.

Per portare a termine questa missione e agguantare la promozione diretta ci vorrà unità di intenti e un obiettivo unico per tutti: la serie B.

Non c’è tempo per i personalismi, si vince tutti insieme. È comprensibile che gli esclusi di giornata non gradiscano la panchina ma avranno tempo e modo per confermarsi determinanti per un progetto messo in piedi da una società che merita rispetto e merita di fuggire via da questa categoria.

 

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Pubblicato il: 5 febbraio 2018

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