Meluso presenta Saraniti e Tabanelli: c’è anche una bella nota di colore

Al termine della presentazione dei due calciatori la sala stampa si colora di sorrisi grazie ad una vocina che dice: «Papà e ora dove vai?». È la bimba di Saraniti che ha ascoltato le parole del papà, lui si alza, la raggiunge e la saluta: «Ciao amore, ci vediamo dopo». Ed è proprio questo il clima che si respira nel club di Via Col. Costadura, quello di una grande famiglia

By
Updated: febbraio 1, 2018
Saraniti, Meluso, Tabanelli (foto Pinto)
Tabanelli, Meluso, Saraniti (foto Pinto)

Tabanelli, Meluso, Saraniti (foto Pinto)

LECCE (di M.Cassone e C. Tommasi) – È tempo di presentazioni in casa Lecce a poche ore dalla chiusura della sessione invernale del calciomercato. Nella sala stampa “S. Vantaggiato” del Via del Mare, il direttore sportivo Mauro Meluso siede al centro di due dei nuovi arrivati: alla sua destra c’è Andrea Tabanelli, in arrivo dal Padova, solare e con spirito ottimista, mentre alla sua sinistra c’è Andrea Saraniti, palermitano arriva dalla Virtus Francavilla, attualmente è il capocannoniere del Girone C. La settimana prossima sarà presentato anche Ransford Selasi, in arrivo dal Pescara, che si aggregherà ai compagni molto probabilmente martedì prossimo, oppure potrebbe arrivare per vedere la gara in casa di domenica.

Meluso lascia la parola prima ai due ragazzi che subito dopo devono allenarsi, Liverani li aspetta.

SARANITI – Il primo a presentarsi è Saraniti, classe ’88, “lo zingaro siciliano” così come fu soprannominato in Sicilia; arriva in sala stampa con la moglie e con la figlia Aurora, di lui si percepisce immediatamente che è un ragazzo umile e determinato, vuole il calcio che conta, e dopo una carriera passata a girovagare alla ricerca della consacrazione ha la sua grande occasione, quella di approdare in un grande club; i suoi occhi parlano chiaro: darà tutto se stesso.

Andrea Saraniti (foto Pinto)

Andrea Saraniti (foto Pinto)

«Arrivare a Lecce per me è una cosa importante perché è un punto di partenza e non di arrivo  come qualcuno può pensare vedendo la mia carta d’identità; il reparto offensivo del Lecce è molto unito, Sasà, Matteo e Torromino hanno fatto parecchi gol; arrivo qua semplicemente per dare una mano al raggiungimento dell’obiettivo comune che è la promozione in cadetteria. Ho avuto l’opportunità di farmi notare in questi mesi dal direttore e alla società Lecce, ed è veramente importante per me e la mia famiglia essere qui e penso di poter dare una mano alla causa giallorossa. Ho trovato un ambiente importante e un gruppo eccezionale, mi hanno subito accolto in maniera elegante e simpatica, mi hanno messo a mio agio. Il mister ha voluto che andassi in trasferta a Rende per farmi conoscere l’ambiente e per stare in contatto con i miei nuovi compagni. Possiamo dire che ha portato bene, su quel campo avevo fatto gol io e poi lo ha fatto Ciccio Cosenza e abbiamo conquistato i 3 punti fondamentali. Sono contento ed è stata un cosa positiva, sono stato in ritiro e ho conosciuto le abitudini che hanno i compagni e ne sono felice. Una mia promessa? Dare il massimo e dare un contributo alla causa e prometto di mettermi a disposizione dei miei compagni, dello staff, e della società per come mi hanno accolto e per tutto quello che ho da dimostrare con questa maglia, e quindi darò il massimo quando sarò chiamato in causa. La gara Catania-Francavilla con me in campo? Non penso che un calciatore da solo possa fare la differenza, mi è dispiaciuto per il risultato, sia per i miei vecchi compagni che per i nuovi perché un pareggio poteva starci comodamente bene (sorride, ndr). Le mie caratteristiche? Mi piace stare in area di rigore e dare una mano in fase di non possesso, con sacrificio e spirito di abnegazione, è questo che mi ha contraddistinto nell’esperienza a Francavilla e spero di ripetermi anche con la maglia del Lecce».

Andrea Tabanelli (foto Pinto)

Andrea Tabanelli (foto Pinto)

ECCO “TABA” – Un sorriso contagioso ed una voglia di fare ben visibile negli occhi di Andrea Tabanelli, centrocampista, classe ’90, arrivato in giallorosso a titolo definitivo dal Padova: «Appena ho ricevuto la proposta del Lecce non ci ho pensato due volte, non si poteva rifiutare una piazza come questa. Ovviamente ci tengo a ringraziare un’altra grande società come il Padova dove mi sono trovato davvero bene. Negli ultimi anni -ha chiosato il centrocampista di Ravenna, 27 anni- ho giocato poco, ma ora che fisicamente sto bene paradossalmente ho cambiato maglia (sorride, ndr). Voglio farmi trovare pronto e ripagare la fiducia. I miei nuovi compagni mi hanno accolto molto bene, con tanti sorrisi, e mi è sembrato di stare qui già da un mese. Prima di venire ho parlato con Contessa, perché conosce bene l’ambiente e ha giocato qui. Ovviamente le sue ottime referenze non hanno fatto altro che confermare la mia intenzione di accettare. Il mio riferimento come calciatore? Da ragazzino ammiravo Kakà, interpretava il ruolo di trequartista in maniera perfetta, ma è un paragone che lascia il tempo che trova. Differenze tra gironi? Questo è sicuramente più combattuto e le piazze sono più calde, ma noi cercheremo di conservare il vantaggio sulle nostre rivali per ottenere l’obiettivo finale».

NOTA DI COLORE – Al termine della presentazione dei due calciatori la sala stampa si colora di sorrisi grazie ad una vocina che dice: «Papà e ora dove vai?». È la bimba di Saraniti, Aurora, che ha ascoltato le parole del papà, lui si alza, la raggiunge e la saluta: «Ciao amore, ci vediamo dopo». Ed è proprio questo il clima che si respira nel club di Via Col. Costadura, quello di una grande famiglia.

Saraniti e Tabanelli (Foto Pinto)

Saraniti e Tabanelli (Foto Pinto)

IL DIESSE A TUTTO TONDO – È il direttore sportivo del Lecce, Mauro Meluso, a fare il punto sul calciomercato giallorosso di riparazione, terminato ieri alle 23:00: «A dire il vero, pensavamo di operare meno, ma alla fine abbiamo fatto anche qualcosa in più rispetto al previsto. Con Liverani c’è un’intesa incredibile, perfetta, pensiamo la stessa cosa su molti aspetti e ci troviamo con facilità. Con il mister abbiamo condiviso idee e pensieri. Ogni scelta è stata ragionata e ponderata. Voglio subito fare riferimento a chi è partito come Drudi, oltre alla dolorosa esclusione dalla lista di Pacilli che non ha trovato una sistemazione gradita, anche a causa dell’infortunio che ha accusato. Sotto il profilo umano -ha dichiarato l’ex Cosenza- mi dispiace veramente tanto. Ora vedremo se il ragazzo vorrà intraprendere un’avventura all’estero dove il mercato è ancora aperto. Ora sarà il campo a dire se abbiamo operato nella maniera giusta o meno. Posso tranquillamente dire che la squadra è stata rafforzata: Legittimo è un jolly, oltre che bandiera. Poi c’è Saraniti che si può integrare al meglio nel reparto offensivo: Tabanelli è entrato in un secondo momento nei nostri radar, ma quando abbiamo avuto la possibilità, lo abbiamo preso senza riserve anche perché dalle informazioni che abbiamo sta finalmente bene e vuole rimettersi in mostra. E, infine, c’è Selasi, giovane ma molto forte che va a completare un reparto che aveva necessità delle sue doti. Forse avremmo potuto anticipare un po’ i tempi, ma le tempistiche del mercato sappiamo che non sono mai certe. Oggi presentiamo due elementi, mentre Selasi arriverà in città la prossima settimana».

Saraniti, Meluso, Tabanelli (foto Pinto)

Saraniti, Meluso, Tabanelli (foto Pinto)

 

 

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Pubblicato il: 1 febbraio 2018

One Comment

  1. marco

    1 febbraio 2018 at 22:30

    vorrei tanto chiedere a meluso il motivo per il quale ha fatto fare questa fine a pacilli

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *