Rende-Lecce 0-1: le pagelle dei giallorossi

Giallorossi svegliati solo dal gol di testa di Cosenza: Di Piazza cerca il raddoppio, ma è poco preciso e lucido

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Updated: gennaio 27, 2018
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RENDE (di Carmen Tommasi) – Allo stadio “Marco Lorenzon” tra il Rende, quarto in classifica, e il Lecce capolista finisce 1-0 per la squadra allenata da Fabio Liverani. Il primo tempo tra biancorossi e giallorossi è stato incolore e senza grosse emozioni. I salentini provano a fare il match ma non si sono mai resi pericolosi mentre i calabresi, a inizio gara, hanno sfiorato il gol con un colpo di testa di Rossini, unica vera occasione di tutto il primo tempo. Nella ripresa si cambia sinfonia, soprattutto dopo il vantaggio degli ospiti arrivato con il colpo di testa siglato da Ciccio Cosenza. Prima Di Piazza ha sbagliato il gol del raddoppio in contropiede, poi i calabresi attaccano con forza e ci provano con un paio di punizioni non concretizzate da Laaribi. Domenica prossima per la 24esima giornata del girone C capitan Lepore e compagni ospiteranno il Catanzaro al Via del Mare.

LE PAGELLE:

Filippo Perucchini: TUTTO FACILE. Nessuna grande parata nel primo tempo, nella ripresa si tuffa su Franco e salva tutto. VOTO 6.

Franco Lepore: ALTRUISTA. Partita di sacrificio. Deve difendere e ha poco spazio per verticalizzare. Qualche buona idea, come l’assist che ha permesso di sbloccare il risultato, e nulla altro. VOTO 6.

Cosenza

Francesco Cosenza

Francesco Cosenza: CUORE E CONCRETEZZA. Molto bene dietro. Copre, suggerisce ai compagni e non perde la concentrazione. Il gol, che vale la vittoria, è solo la ciliegina sulla torta di una gara importante. VOTO 7.

Antonio Marino: SUL PEZZO. Parte a sorpresa titolare e dimostra che se sta bene fisicamente può fare sempre il suo dovere. Gara attenta, seppure non semplice (soprattutto nella ripresa) per il centrale difensivo siciliano. VOTO 6.

Matteo Legittimo: RI-ECCOLO. Il terzino sinistro di Casarano, ritornato nel Salento con l’ancora aperto calciomercato invernale, parte dal primo minuto e non si smentisce mai: il solito difensore attento dietro e bravo a salire sulla fascia di propria competenza (anche se oggi è apparso molto frenato). VOTO 6. Dal 65’ st Luca di Matteo: TIMIDO. Si concentra a difendere e non riesce a superare la metà campo avversaria. VOTO 6.

Marco Mancosu: POCO BRILLANTE. Prova ad alzare i ritmi, ma non ci riesce. Qualche errore in fase di impostazione, ma comunque fa vedere la solita voglia di “emergere”. VOTO 6.

Andrea Arrigoni: DELICATO. Sta bene e si vede. Regge l’urto degli avversari in mezzo al campo e prova a proporre gioco. Esce per infortunio. VOTO 6.5. Dal 65’ st Linas Megelaitis: SPENTO. Entra, ma non pare particolarmente inspirato. VOTO 5.5.

Marco Armellino: ONESTO. Corre, combatte e si sacrifica. Tosto. VOTO 6.

Radoslav Tsonev: INSOMMA. Con Pacilli e Costa Ferreira infortunati gioca nel ruolo di trequartista e sembra meno inspirato del solito, ma non demerita e si impegna come meglio può. VOTO 6. Dal 57’ st Giuseppe Torromino: VOGLIOSO. Nemmeno lui incide particolarmente. Regala un assist al bacio a Di Piazza che sbaglia tutto, ma sembra in giornata positiva. VOTO 6.

Edgaras Dubickas: REATTIVO. Un colpo di testa facile da parare per Forte per la prima occasione del Lecce nel primo tempo. Un gol lo fa, ma in fuorigioco. A volte incerto, corre qualche rischio di troppo in una partita dove non è stato chiamato in causa tante volte. VOTO 6. Dal 65’ st Mattia Persano: NERVOSO. Si fa notare e prova anche a sorprendere Forte, ma è poco lucido. VOTO 5.5.

Salvatore Caturano: CALMA PIATTA. Molto timido per tutto il primo tempo e senza grossi sbocchi. Si ferma a otto gol siglati nel campionato in corso e oggi non riesce a fare la differenza. I compagni, però, non lo aiutano di certo. VOTO 5.5. Dal. 53’ st Matteo Di Piazza: IMPRECISO. Il suo ingresso in campo dona un altro spirito all’attacco del Lecce: sfiora il gol di destro potente, ma la mira non è delle migliori. Sbaglia anche un’altra occasione da rete. VOTO 5.5.

Allenatore Fabio Liverani: ALTRA VITTORIA. Il Lecce non brilla e sorprendono alcune sue scelte iniziali. Ritmi lenti e poco frizzanti (soprattutto nel primo tempo). Ma i giallorossi vincono ancora, con pazienza e merito. Sono 19 i risultati utili di fila. VOTO 6.

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Pubblicato il: 27 gennaio 2018

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