LECCE – Giro di boa col vento in poppa: è tempo di fare i primi bilanci

La squadra di Liverani chiude il girone di andata in testa alla classifica con 41 punti, frutto di 12 vittorie, 5 pareggi, 1 sconfitta e può girare la boa col vento in poppa con una media di 2,27 punti a partita con 30 gol fatti e 17 subiti

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Updated: dicembre 18, 2017
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LECCE (di M.Cassone) – Dopo 19 gare è tempo di fare i primi bilanci a ridosso dell’apertura della sessione invernale del calciomercato che sicuramente vedrà tutte le squadre impegnate a rinforzarsi per il rush finale di un girone, quello meridionale, e di un campionato, quello di serie C, che anche quest’anno si sta dimostrando insidioso, difficile, e imprevedibile.

La squadra di Liverani chiude il girone di andata in testa alla classifica con 41 punti, frutto di 12 vittorie, 5 pareggi, 1 sconfitta e può girare la boa col vento in poppa con una media di 2,27 punti a partita con 30 gol fatti e 17 subiti.

Il Via del Mare si conferma fortino giallorosso in cui sono stati messi al sicuro 25 punti dopo 8 vittorie e 1 pareggio, con 17 gol all’attivo e 7 al passivo, per una media di 2,77 (media altissima), e sono primi nella classifica casalinga anticipando il Trapani di due lunghezze, il Matera di Mentre di  4 e il Catania di 5.

Fuori casa i giallorossi hanno vinto 4 volte, hanno pareggiato 4 volte e hanno assaporato il gusto della sconfitta per 1 volta, totalizzando 16 punti con 13 gol realizzati e 10 subiti, per una media punti di 1,77, e risultano in classifica terzi dopo Siracusa e Catania (rispettivamente 20 punti e 18 in trasferta).

Sono numeri importanti quelli del Lecce che ha iniziato nell’incertezza e ha dovuto ritrovarsi dopo le dimissioni di Rizzo e l’avvento di Liverani.

Il mister romano ha portato serenità e grinta in un ambiente che poteva collassare dopo l’ennesimo fulmine a ciel sereno rappresentato proprio dalle dimissioni del tecnico salentino.

Ovviamente, dai numeri, si evince che bisogna migliorare fuori casa, i numeri non mentono mai, ma nulla c’è da dire alla squadra di Liverani che comunque sta recitando un ruolo da protagonista e sta tenendo testa, dall’alto della classifica, alle avversarie che alla vigilia erano indicate come quelle più accreditate alla vittoria finale: Catania e Trapani.

Il Lecce non ha convinto sempre, non è una squadra bellissima ma è concreta; ci sono state gare in cui è stata lenta, compassata, abulica ma un calo fisiologico nel corso di un campionato è normale.

Bisogna però riconoscere che quest’anno la squadra giallorossa è guidata da un allenatore, Fabio Liverani, che garantisce un equilibrio di fatti e parole condite dai gesti; è coerente e sta riuscendo ad essere il big di uno spogliatoio non facile da tenere che però sta dimostrando unione e unità d’intenti.

Ciò detto, così come i pregi bisogna evidenziare i limiti: la fase difensiva deve essere migliorata. Una squadra che deve vincere il campionato non può subire così tanti gol (17 in 18 gare) e il più delle volte con disattenzioni evitabili. Altro interrogativo a cui dare un seguito è quello sul ruolo del trequartista che nell’ultima gara ha visto Costa Ferreira fornire una buona prestazione di qualità e quantità, ma anche a causa dei suoi acciacchi, nelle altre gare, in quel ruolo si sono susseguiti Pacilli, Tsonev e Mancosu. Sarebbe opportuno operare sul mercato?

In conclusione, il Lecce di Liverani ha imboccato la via giusta verso la promozione diretta; non sarà semplice e la strada che conduce a maggio è lunga e irta. Ci sarà da lottare tanto e da lavorare in maniera umile e sarà indispensabile avere la giusta pazienza, dimostrando unità dopo i prossimi pareggi o qualche altra sconfitta che potrebbero arrivare, perché non si potranno vincere tutte.

Il primo ruggito è stato emesso…

Testa al prossimo impegno, il resto lo racconteremo step by step.

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Pubblicato il: 18 dicembre 2017

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