Derby 2011 – Pene confermate in Appello per Semeraro e Quarta, assolto Di Lorenzo. Risarcimento ai tifosi

Risarcimento (storico) per 260 tifosi: il "danno da passione sportiva tradita" è un danno significativo e risarcibile, affermazione inedita intervenuta per la prima volta da parte di una Autorità Giudiziaria...

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Updated: novembre 30, 2017
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LECCE – La Corte di Appello di Bari ha confermato la pena a Pierandrea Semeraro, ex presidente del Lecce, e all’imprenditore leccese Carlo Quarta: un anno e mezzo (pena sospesa) per il reato di frode sportiva attuata in occasione del derby Bari – Lecce del 15 maggio 2011. Marcello Di Lorenzo invece è stato assolto per non aver commesso il fatto, in primo grado la pena per lui era di 9 mesi. Dovranno pagare le spese processuali e inoltre è stato confermato per ognuno dei 260 tifosi costituitisi parte civile, 170 del Lecce e 90 del Bari, rappresentati dagli avvocati Giuseppe Milli, Francesco Calabro, Luca Maggi, Giacinto Epifani, Luigi Massimiliano Aquaro e Andrea Scarpellini, un risarcimento di 400 euro a testa; riaffermando così che il “danno da passione sportiva tradita” è un danno significativo e risarcibile, affermazione inedita intervenuta per la prima volta da parte di una Autorità Giudiziaria. 

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Pubblicato il: 30 novembre 2017

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