Il Lecce c’è

Se il Lecce avesse vinto con un gol di scarto avremmo parlato di vittoria chirurgica, di squadra di carattere, di squadra con la mentalità giusta… ma la palla questa volta non ha varcato la linea bianca

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Updated: novembre 26, 2017
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LECCE (di M.Cassone) – Un pareggio fuori casa su un campo come quello di Fondi è sempre un punto guadagnato: questa è la serie C. È banale ribadirlo ogni volta ma dopo cinque campionati e mezzo bisogna farlo. È difficile vincere questo campionato, è impossibile vincere tutte le partite. Ovviamente è nella logicità delle cose dire che proprio nella settimana prima del turno di riposo si doveva vincere a qualsiasi costo ma poi bisogna sempre fare i conti con la realtà delle cose. È sempre il campo a spiegare i criteri di uno sport in cui per vincere bisogna soltanto far gol, a dispetto di occasioni create e di qualsiasi tatticismo e contro il Racing Fondi il Lecce non è stato capace a metterla dentro. Ha sbagliato Di Piazza, uno degli elementi più in forma della squadra di Liverani, e poi il palo ha detto di no a Tsonev, così come ha sbagliato Corvia per i padroni di casa. Vince chi la mette dentro e ieri nessuna delle due ha fatto gol.

Liverani

Liverani

Se il Lecce avesse vinto con un gol di scarto avremmo parlato di vittoria chirurgica, di squadra di carattere, di squadra con la mentalità giusta… ma la palla questa volta non ha varcato la linea bianca. Inutile stare qui a fare analisi, il Lecce di ieri, forse un po’ meno brillante del solito (per non aver messo la palla dentro) e un po’ più stanco, almeno così è apparso, e decimato dalle assenze di Costa Ferreira, Mancosu, Di Matteo e Caturano, è stato il Lecce di sempre. Voleva vincere ma poteva perdere. Questa è la realtà delle cose.

Il Lecce, che non è più forte di Trapani e Catania ma è orientativamente sullo stesso livello, è sulla strada giusta per continuare a recitare un ruolo da protagonista in questo torneo, ha tutte le carte in regola, ha un allenatore bravo che ieri le ha provate tutte col materiale che aveva a disposizione; se ti mancano quattro calciatori di quel calibro non puoi inventarti nulla se non cercare di proiettarti a completa trazione offensiva con due giovani punte, Dubickas e Persano, oltra a Di Piazza, giocando il tutto per tutto. E solo per un soffio, al 94°, sul tiro di Persano, il mister non ha fatto l’ennesima magia.

La società di Via Col. Costadura può godersi il primato e pensare a delle soluzioni per il mercato invernale che è alle porte, perché è ovvio che bisogna rinforzarsi, le altre non staranno di certo a guardare.

Il resto lo vedremo strada facendo ma anche dopo questo pareggio possiamo dire che il Lecce c’è.

Il Lecce c’è.

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Pubblicato il: 26 novembre 2017

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