Meluso a Piazza Giallorossa: “Classifica? La guardo e mi piace guardarla”

“Io un passionale durante la partita? Mi piacerebbe vederla dalla tribuna per avere una visione più ampia da sopra e magari sarei un po’ più calmo (sorride, ndr)”

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Updated: novembre 21, 2017
Meluso

LECCE – Mauro Meluso, direttore sportivo del Lecce, ospite della puntata 1415 di Piazza Giallorossa, ha fatto il punto della situazione della sua squadra.

LECCE –  “Questo il miglior Lecce da quando è nella terza serie? No, questo non posso dirlo, perché il primo Lecce di Lerda e dei Tesoro aveva dodici punti di vantaggio sulla seconda. È solo un Lecce che promette bene e che sta facendo bene, l’ostacolo è sempre dietro l’angolo e dobbiamo continuare così. Nella gara con la Reggina abbiamo visto che se c’è un calo di tensione può succedere qualcosa di non positivo. I conti si fanno a maggio, ma ora siamo soddisfatti così”.

DA RIZZO A LIVERANI – “Rizzo è un allenatore di grandi qualità professionali ed umane, ma non ha voluto più proseguire. Nel prendere una decisione sul suo successore ci siamo presi del tempo per ponderare bene il tutto. Sono contento di questa società fatta di persone perbene e dei seri professionisti, c’è grande senso di professionalità. Dopo tre giornate eravamo senza allenatore ed il progetto tecnico poteva scricchiolare, ma abbiamo tenuto la barra dritta per scegliere con calma e la svolta è arrivata con Liverani. Una vera sorpresa sotto certi aspetti, perché i suoi valori tecnici erano certi. I conti si fanno a maggio e noi adesso dobbiamo pensare solo a fare bene.

CARATTERE PASSIONALE – “Io un passionale durante la partita? Mi piacerebbe vederla dalla tribuna per avere una visione più ampia da sopra e magari sarei un po’ più calmo (sorride, ndr)”.

CAPITOLO ARBITRI – “Diciamo che dopo calciopoli c’era bisogno di un ricambio generazionale ed è stato molto veloce e forse ci sono stati arbitri che sono arrivati troppo presto in A e così nelle altre serie. Poi il fatto che Giannoccaro è di Lecce forse incide sotto il profilo psicologico di un arbitro che vuol far vedere di non essere  condizionato sortendo un effetto diverso”.

CATURANO NON AL TOP – “A Sasà dobbiamo fare un encomio perché è dall’anno scorso che ha qualche sofferenza, ma il nostro medico lo supporta bene. Gioca, stringe i denti e non riesce magari ad essere quello che conosciamo. Ha una piccola infiammazione al tendine rotuleo”.

FORMAZIONE –  “La leggo solo quando arrivo allo stadio, non la chiedo mai prima all’allenatore. Non voglio che si senta condizionato. Il mister sceglie in base a quello che vede in settimana”.

LA REGGINA – “Contrariamente a quanto dicono, io penso che i primi venti minuti abbiamo fatto abbastanza bene, ci hanno annullato un gol regolare e il loro secondo gol al 99 percento era irregolare. Se avessimo segnato non staremmo a parlare di venti minuti scellerati, abbiamo avuto più occasioni con tanti tiri da fuori e giocavamo in maniera fluida. Poi, abbiamo sofferto quando il loro allenatore ha messo due mezze punte che giocavano tra le linee”.

MERCATO – “Con Liverani faremo il punto della situazione più avanti, ancora non abbiamo pensato a nulla, anche perché sinceramente non saprei come migliorare questa squadra che, secondo noi, è molto valida ed equilibrata”.

LO MONACO – “Lo conosco da tanto tempo, l’ho conosciuto al corso. È un personaggio particolare, sopra le righe. Ci sta poco da aggiungere, a lui ha risposto molto bene il nostro presidente. Pensiamo a noi”.

CLASSIFICA – “Il mister non guarda la classifica? Io la guardo ogni giorno; certo che la guardo e mi piace guardarla (sorride, ndr)”.

FONDI – “Non esistono partite facile e lo ripeto sempre, ma abbiamo avuto in ogni occasione un atteggiamento positivo. Una delle partite che mi è piaciuta di più quest’anno? Quella con l’Akragas e questo nonostante il pareggio finale…”.

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Pubblicato il: 21 novembre 2017

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