Fidelis Andria-Lecce 1-1: le pagelle dei giallorossi

Riccardi prima sbaglia e poi segna: attacco da rivedere e martedì arriva la Casertana al "Via del Mare"

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Updated: novembre 4, 2017
pagelle 2017 18

ANDRIA (di Carmen Tommasi) –  Il derby del testa-coda tra Lecce ed Andria dello “Stadio degli Ulivi” termina 1-1, con gli ospiti che riescono ad acciuffare il pareggio in pieno recupero. Primo tempo piuttosto equilibrato, ma con i giallorossi che dopo aver preso le misure riescono ad avere la meglio sui “cugini” sia sul piano del possesso palle che nelle occasioni da rete. Nella ripresa i padroni di casa partono forti e cercano di superare Pippo Perucchini, ma senza troppa fortuna. Riccardo Lattanzio, poi, al 51’ st porta in vantaggio ai suoi per il suo primo gol stagionale: 1-0 In pieno recupero Riccardi insacca dietro a Maurantonio per l’1-1 finale. Martedì si ritorna subito in campo, per il turno infrasettimanale, e la squadra di Fabio Livrani ospiterà la Casertana. Giallorossi sempre primi in classifica a più 5 da Monopoli e Catania, a più sei dal Trapani.

Le pagelle:

FILIPPO PERUCCHINI: ON-OFF. Attento nei due tiri nello specchio della porta del primo tempo. Nella ripresa vola su Lattanzio ed evita il peggio, poi blocca su Rada, ma viene beccato malamente in uscita da Lattanzio per il vantaggio degli avversari. VOTO 6.

SIMONE CIANCIO: NUOVAMENTE TITOLARE. Dopo l’infortunio non è ancora il miglior Ciancio, ma compensa con un meraviglioso atteggiamento da guerriero. VOTO 6.

MARIO PACILLI (dal 56’ st): CONFUSIONARIO. Il suo apporto serve davvero poco all’obiettivo finale, anche se ha il merito di provarci. VOTO 5.5.

FRANCESCO COSENZA: PROVVIDENZALE. Nella ripresa in pochi minuti compie due interventi importanti che tengono ancora a galla i suoi. Questo e non solo. VOTO 6.5.

DAVIDE RICCARDI: SEMI-PROMOSSO. Limita bene le scorribande degli avversari, anche grazie al raddoppio dei compagni. Una bella gara da parte del giovane centrale anche se sbaglia tutto in occasione dell’1-0, ma si fa perdonare siglando il pareggio. VOTO 6.5.

LUCA DI MATTEO: COMPATTO. Il legno nel primo tempo gli nega la gioia del gol e per il resto solita attenta gara per il terzino sinistro pescarese. VOTO 6.

FRANCO LEPORE: VERSATILE. Torna a fare la mezz’ala e gli errori non mancano. Con l’uscita di Ciancio scala in difesa e non demerita. Suo l’assist per la rete di Riccardi. VOTO 6.

ANDREA ARRIGONI: IL PROF. SILENZIOSO. Come sempre tocca un’infinità di palloni, dirigendo l’orchestra giallorossa con un’opera di smistamento continua. Qualche errore, però, c’è. VOTO 6.

MARCO ARMELLINO: DISORDINATO. Appena può corre a sovrapporsi per ricevere palla: un’azione che si ripete spesso, soprattutto nel primo tempo ma con poca convinzione. L’ex Matera cerca il gol, ma non è di certo nella sua giornata migliore. VOTO 5.5.

GIUSEPPE TORROMINO (dal 74’ st)  POCO PUO’. Tanto movimento, ma poca sostanza. VOTO 6.

SALVATORE CATURANO: LIGHT. Leggermente meglio nella ripresa rispetto ad un primo tempo in cui fa decisamente peggio. Resta, comunque, impalpabile. VOTO 5.

MARCO MANCOSU: NON MOLLA. Liverani lo schiera da trequartista e lui è il migliore del primo tempo dei suoi: cerca ancora una volta il gol, ma stavolta la Dea Bendata non lo assiste. Non benissimo nella ripresa. VOTO 6.

MATTEO DI PIAZZA: MALE. Una delle più brutte prove da quando indossa la maglia giallorossa: strano, ma vero. VOTO 5.

Allenatore FABIO LIVERANI: ATTACCO DA RIVEDERE E NON SOLO. Partita, quella odierna, più difficile del previsto per i suoi che fanno fatica a gestire il match e a trovare la via del gol. Gara sofferta, ma messa in carreggiata solo in pieno recupero e questo è sicuramente un segnale di forza, nonostante i tanti errori commessi nella gara. VOTO 6.

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Pubblicato il: 4 novembre 2017

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