Il Cosenza: il prossimo avversario

Nell'ultima gara allo stadio “San Vito Gigi Marulla” i silani hanno rialzato la testa e hanno battuto, 2-1, il Bisceglie

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Updated: ottobre 23, 2017
Braglia Trinchera
LECCE (di Carmen Tommasi) –  La prima della classe, il Lecce di Fabio Liverani, contro la quart’ultima, il Cosenza di Piero Braglia e del direttore sportivo salentino Stefano Trinchera. Allenatore che, due stagioni fa, con lo stesso diesse, non riuscì a regalare ai giallorossi il salto di categoria perdendo i playoff. Il k.o. gli costò la riconferma.  Non è iniziata nel migliori dei modi la  stagione per i lupi, ed i risultati negativi hanno causato l’esonero di Gaetano Fontana il 25 settembre: solo due punti in 5 giornate, frutto di due pareggi e tre sconfitte, l’ultima delle quali nell’ultima uscita, per 4-2 contro il Siracusa. Poi la squadra è affidata a Braglia che firma solo fino al 30 giugno 2018 (con opzione di rinnovo). Il giorno della sua presentazione come sua abitudine non le ha mandate di certo a dire: “Al di là del fatto che sia venuto a sostituire un collega, sono convinto che la squadra sia forte e possa fare bene, bisogna lavorare, stare zitti e pedalare. Ho una mia idea su questa squadra e, alla fine, tireremo le somme, ma non meritiamo tale classifica. Cambieremo modo di giocare”.
D’altronde, ha mostrato subito di voler dare una sterzata allo spogliatoio e ad un certo punto ha ammainato la bandiera del 4-3-3 issandone una completamente differente, ovvero il marchio di fabbrica dell’ex Pisa il 3-4-3, ma non disdegnando il 4-3-1-2 e seppur raramente il 4-3-3.  In rosa ci sono tanti ex calciatori del Lecce Giuseppe Caccavallo, Allan Baclet, Paride Pinna e l’esperto regista dai piedi buoni Massimo Loviso. Una rosa da non sottovalutare e con una classifica sicuramente bugiarda, considerando i calciatori presenti in squadra come i portieri Saracco e Perina, i tosti difensori centrali Idda e Pascali, l’esterno d’attacco Statella, l’abile Medicino e lo stesso Baclet come punte centrali.
Nuova_Cosenza_Calcio_-_Stemma_svgNell’ultima gara allo stadio “San Vito Gigi Marulla” i silani hanno rialzato la testa facendo ancora una gran fatica, ma battendo il modesto Bisceglie 2-1, hanno messo in cascina tre punti preziosissimi. È la prima vittoria casalinga della stagione, arrivata dopo le sconfitte con Paganese, Catania e Casertana e il pareggio con la  Fidelis Andria. In un’atmosfera surreale, con soli 976 paganti, di cui 31 ospiti, sugli spalti, i lupi hanno giocato con il 4-3-1-2, Mendicino e Baclet in avanti. Rossoblù in vantaggio al 19′: Mungo si procura abilmente un calcio di rigore e dagli undici metri Loviso trasforma. La gioia non dura molto perché al 32′ i pugliesi pareggiano con Petta e il primo tempo si conclude sull’1-1. Nella ripresa, il Cosenza mette in campo tutta la grinta possibile e al 17′ passa di nuovo in vantaggio. Statella serve bene Mendicino, che vede libero Mungo e lo lancia a rete, perfetto il tocco di piatto del fantasista e palla in fondo al sacco. Il gol che si è rivelato, poi, decisivo.
Dopo 9 giornate, i calabresi hanno già osservato il turno di riposo, nonostante il cambio tecnico non hanno uno score positivo, sono insieme al Racing Fondi a 8 punti, e prima dell’ultima gara erano entrambi addirittura ultimi.  Possono contare solo su 2 vittorie, 2 pareggi e 5 sconfitte. I gol fatti sono 7 e ben 15, invece, quelli subiti, ovvero la difesa più battuta del girone C. Appuntamento lunedì sera, ore 20:45, al Via del Mare per una sfida, che al di là della classifica, si prospetta già dalle infinite emozioni.
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Pubblicato il: 23 ottobre 2017

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