Il mercato del Lecce. Ecco il voto a Meluso

Ai posteri... l'ardua sentenza

By
Updated: settembre 1, 2017
Mauro Meluso

LECCE (di M.Cassone) – Il mercato del Lecce si è chiuso con la cessione di Agostinone alla Virtus Francavilla, ultimo elemento in esubero del progetto Meluso-Rizzo per questa nuova stagione calcistica.

Ripercorriamo il lavoro fatto dal diesse di Cosenza in questi mesi. Dopo aver dichiarato più volte che sarebbero stati apportati solo piccoli accorgimenti, Meluso, ha dato il via alle operazioni. Il primo arrivo è stato anche una delle ultime cessioni: Turchetta arrivato come talentuoso esterno per essere immolato poi sull’altare delle scelte post regola under-over, e questa è una delle incongruenze di questa sessione, così come dall’esterno può sembrare strana la decisione di cedere a titolo definitivo il giovane Monaco, ma ovviamente sono decisioni dello staff tecnico che sicuramente avrà fatto le sue valutazioni. Andiamo per gradi.

Matteo Di Piazza

Matteo Di Piazza

ARRIVI – Perucchini (portiere), Vicino (portiere), Marino (difensore), Riccardi (difensore), Gambardella (difensore), Di Matteo (difensore), Valeri (difensore), Megelaitis (centrocampista), Armellino ( centrocampista) Turchetta (centrocampista), Caturano (attaccante), Di Piazza (attaccante), Dubickas (attaccante).

Sono quindi tredici le operazioni in entrata: Perucchini, Di Matteo, Armellino, Caturano e Di Piazza i colpi più importanti.

CESSIONI – C’erano da sistemare un po’ di cose con calciatori in esubero e con vecchie situazioni che il Lecce si portava dietro di anno in anno ma vediamo il quadro delle cessioni: Benassi, Doumbia, Turchetta, Monaco, Capristo, Vitofrancesco, Persano, Foscarini, Mengoli, Contessa, Maimone, Bernardini, Morra, Vinetot, risoluzione con Herrera, Bleve, Agostinone.

Tanti giovani mandati fuori per fare esperienza e gli addii senza ritorno con Benassi, Vinetot, Agostinone, Herrera, Monaco e Vitofrancesco.

ROSA 2017/18 – Alla luce di questo la rosa del Lecce è formata da 23 calciatori, 15 over (14 + Lepore) e 8 under (tra parentesi l’anno di nascita) con un’età media di 25 anni.

  • PORTIERI: Perucchini (’91), Chironi (’96), Vicino (’95)
  • DIFENSORI: Ciancio (’87), Cosenza (86), Di Matteo (’88), Drudi (’87), Gambardella (’98), Marino (’88), Riccardi (’96), Valeri (’98)
  • CENTROCAMPISTI: Armellino (’89), Arrigoni (’88), Costa Ferreira (’91), Lepore (’85), Mancosu (’88), Megelaitis (’98), Tsonev (’95)
  • ATTACCANTI: Caturano (’90), Di Piazza (’88), Dubickas (98), Pacilli (’87), Torromino (’88)
Armellino e Meluso

Armellino e Meluso

CONCLUSIONI – È stato un mercato particolare: Mauro Meluso ha dovuto fare i conti con la regola sul limite d’età e con contratti onerosi e calciatori in esubero che doveva per forza sistemare a costo di contribuire economicamente agli addii. Partendo dal presupposto che operazioni tipo Benassi e Vinetot, così come quella di Agostinone e Turchetta non erano semplici, così com’era importante riuscire a riscattare Perucchini e Caturano con investimenti importanti per quelli che sono gli standard della categoria, ed esser riuscito ad arrivare a Di Piazza, Di Matteo e Armellino che sono top player per la serie C, ci convincono a dare un 7 al mercato del diesse di Cosenza. Non andiamo oltre perché vogliamo che sia il campo, come sempre, ad emettere i propri verdetti; e perché questa creatura la vogliamo vedere all’opera per capire se è stato lasciato qualcosa di incompleto. Vogliamo capire e vedere se Arrigoni è un calciatore in ripresa e se Armellino può dare il “quid” in più in mezzo al campo che lo scorso anno è mancato, vogliamo vedere se Marino è quel difensore con caratteristiche “diverse” che serviva, perché senza le valutazioni che scaturiranno dalle prestazioni è impossibile giudicare fino in fondo la bontà di una squadra. Tutto ciò perché dopo cinque lunghi anni di terza serie e dopo miriadi di calciatori arrivati abbiamo bisogno di calcio giocato, di tacchetti che graffiano il prato e del sudore di una maglia che merita rispetto. Poi giudicheremo il resto… e quindi ai posteri l’ardua sentenza.

 

facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Pubblicato il: 1 settembre 2017

Leave a Reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *