LECCE – Fatti e misfatti della settimana che porta alla sfida col Trapani

È stato scritto e letto di tutto… addirittura dopo appena 90 minuti c’è chi ha messo in dubbio la bontà del lavoro del tecnico di San Cesario di Lecce chiedendone l’esonero. E questo non fa bene alla squadra, al mister, all’ambiente tutto

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Updated: agosto 30, 2017
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LECCE (di M.Cassone) – C’è tanto da raccontare, sempre. Basta guardarsi intorno, leggere e ascoltare, per carpire e capire e la voglia di scrivere arriva da sola. Ovviamente parliamo del Lecce e di questa settimana che ci conduce verso la sfida contro il quotato Trapani di Calori dopo il beffardo pareggio arrivato allo scadere con la Virtus Francavilla.

Rizzo ha recuperato Pacilli che dovrebbe essere abile e arruolabile e dovrà fare a meno solo del giovane lituano Megelaitis e proprio oggi inizia le sedute lavorative con la squadra a porte chiuse, lontano da occhi indiscreti.

E già mister Roberto Rizzo l’uomo più discusso di questa settimana sulla piazza virtuale che ormai ha una cassa di risonanza così rumorosa che ci andrebbe di dire “per favore abbassate il volume”.

È stato scritto e letto di tutto… addirittura dopo appena 90 minuti c’è chi ha messo in dubbio la bontà del lavoro del tecnico di San Cesario di Lecce chiedendone l’esonero. E questo non fa bene alla squadra, al mister, all’ambiente tutto. Abbiamo raccontato i fatti del “Fanuzzi” evidenziando gli aspetti negativi di quello che è accaduto (Leggi qui), senza risparmiare nulla a nessuno ma ci sembra esagerato tutto il gran caos che si è scatenato per un pareggio alla prima giornata.

Vero è che il tifoso dopo cinque anni di “terza serie” è sfinito perché era stato abituato alla A per tantissimi anni ma adesso la realtà è questa, si chiama serie C.

Nulla può giustificare le esagerazioni, l’invadenza e la maleducazione.

Perché se da un lato c’è il tifoso che invoca al rispetto per la maglia, sacrosanto, dall’altro ci sono soggetti che esagerano e vanno oltre dimenticando che in mezzo c’è una società che ci sta provando in mille modi e sta pagando tutti i propri errori di tasca propria… e sono milioni di euro, e sono dolori.

L’altro fatto di cui si sta discutendo molto è l’aggressione subita dai tifosi leccesi, che si sono saputi difendere alle porte di Brindisi, in occasione della prima di campionato, mettendo in fuga i sedicenti tifosi brindisini, sfociata (per ora) nei due arresti dei tifosi leccesi. E prima di esprimere un parere, semplice, da osservatore delle cose, senza addentrarmi in leggi che non mi competono, ho letto tanto, ho seguito, ho sentito anche a pelle i pareri di chi c’era, di chi faceva parte di quella carovana arrivata a Brindisi senza scorta e presa di mira da chi poi è scappato ed era lì solo per creare un danno. Persone presenti raccontano che i leccesi a bordo della prima auto sono scesi per difendersi e difendere la carovana, per non subire inermi l’attacco. Poi è stato tutto un caos. E all’uscita dello stadio il regalo delle gomme tagliate.

Ovviamente la speranza è che gli organi competenti svolgano un’indagine serena e che la verità, speriamo tutta la verità, venga a galla, perché comunque siano andate le cose è sempre triste pensare (errori o atteggiamenti sbagliati a parte che dovrebbero essere sempre tassativamente evitati) che qualcuno sia in carcere soltanto perché è stato costretto a difendersi.

Il calcio è bellissimo quando riusciamo a parlare soltanto di quel pallone che rotola, calciato da una parte all’altra del rettangolo verde, pronto a gonfiare la rete e il petto di chi ama questo meraviglioso sport.

E via dunque a Lecce – Trapani sperando che sia uno spettacolo in campo e sugli spalti.

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Pubblicato il: 30 agosto 2017

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